De Pellegrin scocca la freccia «Ora al centro metto la città»

Il campione paralimpico ha presentato ieri la sua candidatura a sindaco del capoluogo Quasi fatto l’accordo con il centrodestra. Il programma nascerà dagli incontri con la gente 

l’annuncio



«La cosa bella che mi ha insegnato la vita è che si può inciampare e cadere, ma con una grande determinazione e accettando l’aiuto di chi te lo dona ci si può rialzare, trovando anche la forza per aiutare gli altri a rialzarsi». Basta una frase a Oscar De Pellegrin per riassumere la propria esistenza e i valori che lo spingono ad avventurarsi in un nuovo progetto ambizioso: quello di diventare sindaco di Belluno. Come annunciato nei giorni scorsi, De Pellegrin ieri si è presentato alla stampa, anticipando tutti, compresi gli alleati già certi e quelli potenziali. Ma ormai all’accordo definitivo con le forze di centrodestra manca solo qualche virgola.



«Sono pronto per questo nuovo progetto non sportivo dopo una lunga carriera di 25 anni nello sport, con sei medaglie e sei Olimpiadi e nell’ultima, a Londra, ho avuto anche il privilegio di essere portabandiera», ricorda De Pellegrin. «Per raggiungere questi obiettivi uno sportivo deve essere costante, avere dei principi e fare tanto lavoro, ma certi risultati sono sempre frutto di un buon lavoro di squadra». Ed è proprio sulla squadra che il campione paralimpico mette l’accento, parlando degli amici “la cosa più importante nella vita”, della famiglia “pronta a questa sfida con tranquillità e orgoglio” e delle persone che lo stanno supportando in questa candidatura.

«Finora al centro ho messo i miei obiettivi, ora voglio metterci la mia città, che mi ha dato tanto e che mi sprona a mettermi in gioco, con umiltà, spirito di servizio e responsabilità».



De Pellegrin rivendica la sua autonomia politica e da questo nasce anche la volontà di candidarsi come espressione di una lista civica. «Non ho mai avuto e forse non avrò mai una tessera di partito, ma da soli non si va da nessuna parte. Sono un cittadino qualunque che vuole mettersi a disposizione e mi sento trasversale», sottolinea il candidato sindaco, che avrà accanto lo schieramento di centrodestra, con Lega e Forza Italia già convinti al 100% e Fratelli d’Italia, con i quali: «Ci siamo fidanzati, manca solo l’atto di matrimonio».

Se nell’amministrazione pubblica De Pellegrin non ha esperienza, quella nell’ambito della politica sportiva non gli manca visto che è ciò a cui si è dedicato negli ultimi 14 anni, dopo Londra. Nel suo percorso, De Pellegrin è stato membro del Comitato Italiano Paralimpico, vicepresidente della Fispes, responsabile nazionale di “Arco senza barriere” e del progetto “Primavera paralimpica” per l’avviamento allo sport di qualsiasi persona, oltre a una grande esperienza nel Coni e ad essere stato vicepresidente vicario di Fitarco. Senza dimenticare gli Arcieri del Piave e l’associazione Assi: «Nata con me, con il mio destino, per aiutare ogni persona a diventare autonoma e a realizzare i propri sogni». C’è da citare ancora il progetto “Dolomiti accessibili”, mentre per il futuro più prossimo l’intenzione di De Pellegrin è quella di rendere Belluno protagonista alle Olimpiadi invernali del 2026.



“Belluno al centro” è la civica che lancia De Pellegrin, ma non sarà la sola, poi ci sarà il centrodestra ma il tutto è ancora in definizione. Lo stesso si dica per il programma, perché l’intenzione è quella di costruirlo insieme ai cittadini nell’ambito di un giro delle frazioni che ha già un calendario. «Non voglio un programma politico, ma un programma aperto e fatto con la gente, con dei cardini: qualità della vita, natura, cultura e attenzione ai giovani. Belluno è una città stupenda, bellissima, che però ha bisogno di una pennellata di colore, di una pulizia e di un po’ di frizzantezza». Infine uno sguardo a Palazzo Rosso, ben poco accessibile: «Le barriere architettoniche non sono un problema perché si possono abbattere. Mi fanno molta più paura le barriere mentali». Tutti gli appuntamenti e le informazioni si possono trovare nel sito www.oscardepellegrin.it. —



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