Danza, parola, musica: “Vivo e Coscienza” è l’omaggio a Pasolini di CortinAteatro

Sabato sera all’Alexander Girardi Hall il balletto-cantata. Sul palco gli allievi della Civica scuola di teatro Paolo Grassi
Ivan Ferigo

CortinAteatro omaggia Pier Paolo Pasolini. La stagione coordinata da Musincantus prosegue con un tributo a uno dei più grandi intellettuali del Novecento. Sabato alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall andrà in scena “Vivo e Coscienza”, balletto-cantata che il poeta corsaro scrisse nel 1963. Un pezzo teatrale incompiuto, in origine commissionatogli dalla Biennale di Venezia, oggi riscoperto e interpretato dai danzatori del Corso Danza Contemporanea della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Uno spettacolo, quello diretto e coreografato da Luca Veggetti, che mescola danza, parola (quella dell’amico poeta Francesco Leonetti) e musica (composta da Paolo Aralla).

Il lavoro ha debuttato nel 2013 all’accademia milanese, girando poi per i maggiori teatri italiani, fino a tornare a casa lo scorso giugno, con i giovani e talentuosi allievi del secondo anno dell’atelier della Paolo Grassi.

In quest’opera, Pasolini propone una struttura ciclica dove l’opposizione tra vita e coscienza è incarnata da due personaggi antagonisti. I quali diventano in successione emblematici di un periodo diverso: il Seicento, la Rivoluzione Francese, gli anni del Fascismo, la Resistenza. Seguendo questo schema, la creazione si articola in quattro scene e in quattro “danze” di lavoro, rivoluzione, guerra e morte, in cui Vivo e Coscienza agiscono in contrappunto ad un “coro” che assume in ogni quadro identità diverse.

«Data la natura frammentaria del testo di Pasolini, così come il fatto che dei quattro quadri previsti completò come dialogo solo il primo», spiega il regista e coreografo Luca Veggetti, «ci è sembrato più interessante lavorare sul materiale delle didascalie, proponendo un rapporto di diegesi tra testo e azione. Questo ha introdotto un elemento di grande rilievo e interesse: la voce di Francesco Leonetti, poeta e amico personale di Pasolini. La poetica voce di Leonetti, registrata per l’occasione con l’aiuto di Eleonora Fiorani, è uno straordinario contributo artistico, un documento di valore inestimabile che sembra riportare in vita Pasolini stesso attraverso la toccante presenza vocale del suo amico e collaboratore».

La voce dell’amico funge anche da tessuto connettivo per la parte musicale. Una partitura di grande spessore che il compositore Paolo Aralla, per accompagnare l’azione, costruisce in parte elaborando materiali musicali e sonori di epoche diverse.

I biglietti – intero 20 euro, ridotto (under 26 e scuole di danza) 10 – sono in vendita a La Cooperativa di Cortina, all’InfoPoint e su Vivaticket. Maggiori info su sito e canali social di CortinAteatro.

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