«Danilo fa parte dei grandi lavoratori bellunesi all’estero»

SEDICO. A svelare un retroscena curioso della vita lavorativa di Calonego in Libia è il presidente dei Bellunesi del mondo, Oscar De Bona. «Durante l'embargo in Libia, con Gheddafi, Danilo si...

SEDICO. A svelare un retroscena curioso della vita lavorativa di Calonego in Libia è il presidente dei Bellunesi del mondo, Oscar De Bona. «Durante l'embargo in Libia, con Gheddafi, Danilo si arrangiava per recuperare pezzi di ricambio nei cimiteri delle macchine e garantire così che il livello di produzione restasse ottimale. Si è dimostrato un lavoratore eccezionale e anche chi collaborava con lui lo ha sempre dipinto come una persona con grande passione per il suo lavoro. Proprio questa passione va trasmessa ai giovani lavoratori bellunesi. Abbiamo un così alto grado di specializzazione che siamo molto richiesti in tutto il mondo. Ci sono competenze, come quella di Danilo, che sono richiestissime. Per un po' resistono alla tentazione, ma poi cedono e vanno a lavorare all’estero, mettendo a frutto la loro grandissima professionalità».

I Bellunesi nel mondo hanno già invitato Calonego alla riunione di fine anno, all'immediata vigilia di Natale, come ospite in grado di portare una testimonianza rilevantissima.

Alla festa erano presenti anche il sindaco di Sedico, Stefano Deon, il suo vice Manuela Patt, i carabinieri di Sedico e il primo cittadino di Trichiana Fiorenza Da Canal. «Questo è il momento per festeggiare il ritorno di un nostro concittadino», ha sottolineato Deon, «è importante che in questa festa tutta la comunità si stringa attorno a lui. Come amministrazione comunale abbiamo cercato di stare vicino alla famiglia costantemente, ma con discrezione. Il suo ritorno è stata una bellissima notizia per tutti noi».(n.p.)

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