Dalla città metropolitana all’aria pura di Valmorel, è “Il cammino” di Francesca
Ex estetista del Milanese, alla nascita della figlia ha dato un taglio. Nella frazione limanese ora alleva galline ovaiole e produce ortaggi

Dalla città metropolitana di Milano alla natura di Valmorel. Un cambiamento di vita per realizzare, insieme alla famiglia, il sogno di mettere in piedi un’azienda agricola. È la storia di Francesca Cinghia, 34 anni, bresciana di Nave, che in via Pizzera 2 ha aperto “Il cammino”. Dove produce e vende uova e ortaggi al naturale. Prima di arrivare al presente, però, c’è tutto un percorso da raccontare.
«Sono qualificata estetista, campo nel quale ho lavorato per 10 anni. Però ho sempre avuto la passione per l’agricoltura e gli animali. Vengo da una famiglia di contadini. Mia nonna Natalina e mio papà Giorgio mi hanno trasmesso la passione di “avere le mani nella terra” e prodursi gli ortaggi: mi facevano sempre vedere come si faceva. I miei abitano tuttora in Valtrompia, mentre io, conosciuto il mio compagno Luca, mi sono trasferita da lui nel Milanese, a Bollate. Lì abbiamo dato alla luce Alice, che adesso ha 5 anni. Data la situazione che c’è stata per via del Covid, abbiamo deciso di spostarci qua a Valmorel».
Un passaggio importante. Come mai?
«Abbiamo valutato che abitare a Milano con una bambina, per vari fattori, è complicato. Così abbiamo optato per questo cambiamento di vita, soprattutto per lei, per darle un futuro diverso, con altre visioni: per farla crescere in mezzo alla natura, con gli animali, magari facendole raccogliere le uova e le patate. Qui a Valmorel il luogo merita ed è tranquillo, mai caotico».
Naturalmente l’avvio dell’azienda è stato un processo graduale. ..
«Quando ci siamo trasferiti, sono stata a casa per un periodo e poi ho lavorato per 8-9 mesi alla Marcolin. Il 10 gennaio ho aperto partita Iva agricola, così da mettere in regola l’attività. È sempre stato un mio desiderio, un mio sogno; dai la possibilità di avere un prodotto naturale: oggi le persone questo lo valutano».
Perchè “Il cammino?”
«Perchè ho chiamato l’azienda rappresenta il percorso di vita che abbiamo fatto, io e la mia famiglia».
Ora che l’attività è ufficialmente aperta, si va avanti ovviamente a piccoli passi: essendo partita da zero, l’azienda deve ingranare e per questo richiede anche piccoli investimenti (per cui sarà necessaria una seconda entrata, magari ancora nel settore dell’occhialeria).
«Adesso pian piano mi sto organizzando per capire quali campi o rami prendere», spiega Francesca, «ma senza fare molte cose: un paio, uova e ortaggi, tutto al naturale, però fatte nel modo giusto. Per ora mi baso più sulle uova, che sto già vendendo. Per gli ortaggi invece se ne riparlerà a marzo, quando inizierò a coltivare le prime piante».
Le galline nel pollaio sono già attive, l’orto è in attesa della prima semina.
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