Da San Gregorio vola a New York il corto sul bullismo di Skyup academy

“When the rain ends” è stato ideato e realizzato dai bambini in una lezione di cinema tenuta dal regista feltrino Recalchi



Nato da una lezione di cinema per i bambini e realizzato in poco più di una giornata dai partecipanti al camp estivo di arte e tecnologia della Skyup Academy a San Gregorio, il cortometraggio sul bullismo “When the rain ends” ha fatto il giro del mondo. Il corto non solo ha trovato una grande distribuzione a livello globale, ma è stato selezionato (su 1800 film) per una proiezione al Blackbird film festival dello stato di New York.

«Se pensiamo che ne hanno accolti solo 60, siamo veramente molto felici», commenta il responsabile del campo scuola Marco Recalchi, che ha coordinato il progetto. A dargli una mano, Jason Mathewson, attore e professionista della scrittura che si è formato a Hollywood.

La scorsa estate, nel corso di un turno dei Super hero camp che si tengono ai piedi del Pizzocco nella sede della fondazione De Conz, il regista feltrino ha deciso di stimolare la creatività dei bambini, tra i 10 e i 13 anni, facendogli scrivere il soggetto per un film.

Così è nato il corto “When The Rain Ends”, che parla di un ragazzino inglese (interpretato dall’undicenne Giovanni Pagnussat) che arriva nel bellunese e decide di frequentare un camp estivo vista l’impossibilità del padre di seguirlo nel corso del giorno. La barriera linguistica isolerà il ragazzo dal gruppo di amici che non lo aiuteranno ad integrarsi, isolandolo dalla compagnia.

«Non segue la solita trama sul bullismo, nessuno picchia nessuno», spiega il regista Marco Recalchi. «La storia è diversa, con una barriera che non è razziale, ma linguistica, che fa vedere quanto l’isolamento e le prese in giro possano pesare psicologicamente. E il messaggio finale è rivolto agli adulti».

Il film è prodotto da Skyup Academy in co-produzione con The Old Film Farm e Ikona Film. Dura 13 minuti, è in lingua inglese (tranne qualche battuta in italiano) ed è stato acquisito per la diffusione internazionale da un importante distributore con sede a New York. Come se non bastasse, anche il maggior distributore italiano di cortometraggi si era reso disponibile, ma il titolare di Ikona Film Marco Recalchi ha preferito il gruppo americano.

A nessuno era stato detto che il corto era stato realizzato da un gruppo di bambini. «Se avessimo detto che abbiamo prodotto quest’opera con soli bambini e in una giornata di lavoro, nessuno l’avrebbe considerata», dice Recalchi. «Abbiamo pensato di lasciare perdere questa informazione presentandolo come un qualunque film realizzato solo da professionisti ed è andata bene. Abbiamo ovviamente utilizzato le conoscenze di The Old Film Farm che ha sede a Londra per trovare una grande distribuzione a livello mondiale». —

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