Da Chicago a Lamon per imparare a coltivare il fagiolo

Una trentina di agricoltori statunitensi ha mostrato interesse per come viene gestito il raccolto sull’altopiano

LAMON. Il fagiolo americano (Phaseolus vulgaris) fu introdotto nel bellunese dall’umanista Pierio Valeriano che nel 1532 ne ricevette in dono alcuni semi da Papa Clemente VII, dietro promessa che, ritornato nella sua terra d'origine, ne avviasse la coltivazione. La storia parte da qui e lo raccontano anche gli affreschi della sala consiliare, dove martedì è stata accolta una nutrita delegazione di agricoltori americani provenienti dalla zona di Chicago e arrivata a Lamon per conoscere da vicino la coltivazione del fagiolo che sull'altopiano è diventato un re con il marchio Igp. Abituati ad avere a che fare negli Stati Uniti con campi che si perdono a vista d'occhio, gli americani sono rimasti colpiti dai tanti piccoli appezzamenti sparsi sul territorio e si sono interessati al prodotto di nicchia e al suo riconoscimento di qualità. Una griffe made in Lamon.

Il loro è stato un viaggio tematico, con il focus sull'agricoltura. La comitiva giunta in pullman sull'altopiano era composta da una trentina di persone, che sono state accolte in municipio. Dopo una spiegazione sull'origine storica della coltivazione del prezioso legume e una breve descrizione delle quattro varietà (Spagnolet, Spagnol, Calonega e Canalino), hanno rivolto tutta una serie di precise domande per conoscere qualità organolettiche, metodi di coltivazione e ricette tipiche del prodotto arrivato dal loro stesso continente 500 anni fa. «Gli ospiti americani sono stati colpiti dal contesto montano delle nostre coltivazioni, così diverso dalle pianure dell'Illinois dove molti di loro piantano mais, soia e anche fagioli», racconta il sindaco lamonese Vania Malacarne. «Hanno apprezzato la metodologia di coltivazione che, a parte poche innovazioni, avviene in modo ancora tradizionale e genuino». Alla fine, saluti e foto di rito tra la delegazione statunitense in visita sull'altopiano e il sindaco. Ma prima di proseguire per Bassano, gli americani si sono fermati per una breve visita ad alcuni campi pronti per la produzione 2014 con la guida di Laura Murer del Consorzio di tutela del fagiolo di Lamon Igp, che ha risposto a tante altre domande. (sco)

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