Cura Italia, indennità di 600 euro per 10.125 bellunesi in difficoltà

Ieri evasi i tre quarti delle domande, il resto entro domani. L’Inps pagherà in provincia 6 milioni di euro
01/04/2020 Coronavirus, il sito dell'INPS è stato preso d'assalto con oltre 100 richieste al secondo, da parte dei lavoratori autonomi, cococo, partite iva, provocando il blocco del sito e la violazione della privacy degli utenti.
01/04/2020 Coronavirus, il sito dell'INPS è stato preso d'assalto con oltre 100 richieste al secondo, da parte dei lavoratori autonomi, cococo, partite iva, provocando il blocco del sito e la violazione della privacy degli utenti.

BELLUNO

Sono oltre 6 i milioni di euro che verranno erogati dall’Inps entro la fine di questa settimana a 10.145 bellunesi che hanno fatto domanda dell’indennità di 600 euro. L’Istituto di prevenzione ha avviato proprio ieri il pagamento delle indennità previste dal decreto “Cura Italia”.

Le domande in provincia

Sono state 12.558 le domande presentate in realtà, ma soltanto 10.145 sono state accolte. Di queste 7.551 sono state pagate ieri per oltre 4,5 milioni, mentre le restanti 2.413 (pari a 1,4 milioni di euro) saranno evase entro domani. L’indennizzo è stato versato sul conto corrente degli interessati.

A livello veneto, le domande pervenute sono state complessivamente 320.489. Di queste 197.788 sono già state messe in pagamento, mentre 46.260 sono fase di verifica.

«È un segnale importante e concreto che diamo a chi oggi, a causa dell’emergenza Coronavirus, sta vivendo un momento di difficoltà. Circa il 50% di coloro che hanno presentato la domanda hanno ricevuto ieri sul proprio conto corrente l’indennizzo, mentre entro la fine della settimana si chiuderanno tutte le restanti pratiche. Sono orgogliosa di quanto abbiamo fatto come ministero del Lavoro per avviare, insieme all’Inps, al ministero dell’Economia e finanza e alla Banca d’Italia. Oggi più che mai, il Governo è vicino ai cittadini», commenta il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

«Uno sforzo enorme da parte dell’Inps e dei suoi lavoratori che durante il weekend pasquale hanno lavorato per sostenere il Paese in questa fase difficile e pagare le indennità nei tempi prefissati, tempi fortemente compressi rispetto alle prestazioni ordinarie», commenta anche il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico.

La cassa integrazione

C’è poi la partita della cassa integrazione ordinaria: in Veneto risultano pervenute complessivamente 14.706 domande. Di queste ne sono state processate 5.061, pari al 34,4%. Per le domande per le quali le aziende hanno preferito optare per il pagamento diretto all’Istituto, anziché il consueto meccanismo dell’anticipo e del successivo conguaglio contributivo, i pagamenti ai beneficiari sono disposti non appena pervengono i modelli SR41 da parte delle aziende e degli intermediari.

Per accelerare la definizione delle numerose istanze, nelle direzioni provinciali dell’Inps e nella sede regionale sono state costituite delle task force di funzionari che, in aggiunta alle attività ordinarie, sono dedicati alle attività riconducibili alle prestazioni introdotte dal Decreto “Cura Italia”. —


 

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