Crollato il muro del patronato di via Luzzo
FELTRE. Un rumore sordo e il muro che cede occupando l’antica salita Turrigia. Il centro storico della città se la passa male e non è una novità, ma la pioggia abbondante delle ultime 36 ore ha fatto esplodere l’ennesimo punto nero. A crollare è stato il muro del patronato canossiano, che aveva già manifestato segnali di cedimento un paio di anni fa ed era stato puntellato alla meglio in attesa di tempi migliori, ovvero la vendita dell’intero complesso. Un’operazione che sembrava in discesa nel 2008, ma che poi non si è concretizzata lasciando il cerino acceso in mano alla diocesi di Belluno-Feltre proprietaria dello stabile, che nel frattempo, inutilizzato, sta andando in malora.
Notevole la quantità di materiale che si è staccata andando a occupare la salita Turrigia per quasi tutta la sua larghezza. Sul posto sono stati chiamati gli agenti della polizia locale che hanno transennato la zona, ora interdetta al passaggio. Una grana ulteriore da risolvere e altre spese da sostenere per la diocesi. Un problema che rischia di ritardare anche l’ipotesi fatta dal Comune di adibire il grande piazzale sterrato del patronato a parcheggio. Ieri infatti le conseguenze sono state limitate in quanto nessuno o quasi transita su quella strada, ma c’è da chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se l’area fosse già stata destinata a ricovero dei veicoli per decine di residenti del centro storico.
Per il patronato di via Luzzo continua dunque il momento no: negli anni scorsi i locali erano stati utilizzati da tossicodipendenti e sbandati che avevano trasformato alcune aree del complesso in un riparo di fortuna. Grande scalpore fece il nostro servizio del novembre del 2009 nel quale mostravamo lo stato di degrado dei locali ridotti a latrina e con la presenza di siringhe usate in bella vista sul pavimento.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








