Il ritorno di Cristina D’Alberto a Un posto al Sole: «Era il momento giusto»

L’attrice riappare nella soap di Rai 3 lasciata nel 2015: «Mi sono dedicata a mia figlia Beatrice, Feltre è sempre nel cuore»

Roberto Curto
Cristina D’Alberto
Cristina D’Alberto

Il ritorno in tivù dopo undici anni è drammatico: intubata e sul tavolo operatorio, la vita appesa a un filo, reduce da un gravissimo incidente stradale. Greta Fournier, storico personaggio della soap opera “Un posto al sole”, ha sempre il volto di Cristina D’Alberto, l’attrice feltrina 48enne che dunque torna sugli schermi di Rai 3. Un rientro «col botto», dice lei stessa, vista la modalità scelta dagli sceneggiatori per rimetterla al centro del complicato e intricato canovaccio che caratterizza la soap, programma che quest’anno compie trent’anni e che a dispetto della concorrenza spietata, ora amplificata dalle piattaforme on demand, mantiene ascolti elevati che ne fanno la soap più vista in Italia.

Dopo undici anni ritroviamo una D’Alberto più matura, mamma di Beatrice che ha otto anni e che è stata il motivo principale della sua lunga assenza dal mondo dello spettacolo. La famiglia è a Roma, il set è a Napoli, ma un pezzetto di cuore è sempre a Feltre, più precisamente a Tomo, dove torna tutte le estati per tenere saldi i legami che ha conservato con il papà e con gli amici. La sua carriera è lunga, segnata nel 2006 dall’ingresso nella soap opera di Canale 5 “Vivere”, poi nel 2009 diventa Greta Fournier e fa parte del cast fisso di “Un posto al sole” dove rimane fino al 2015: «Il personaggio era cresciuto tantissimo in quegli anni, si era evoluto», racconta Cristina. «Aveva fatto rumore la sua uscita di scena e a quanto pare ne sta facendo ancora di più questo ritorno».

D’Alberto ha saputo bilanciare scelte di vita e professionali: «Ho anteposto la famiglia e il mio ruolo di moglie e di mamma, soprattutto per essere vicina quanto più possibile a mia figlia nei primi anni di vita. È stata una mia scelta, che fortunatamente ho potuto mettere in pratica. Adesso Beatrice ha otto anni, va in terza elementare, mio marito Daniele Liotti, ha più tempo seguirla e così mi è sembrato fosse arrivato il momento di rimettermi in gioco». La produzione, infatti, avrebbe anticipato il rientro di Greta nella storia, ma Cristina D’Alberto non si sentiva pronta: «Rispetto le scelte di tutti», dice ancora, «io sono stata influenzata da come sono cresciuta nella mia famiglia e dai valori che mi ha trasmesso e ho ritenuto di lasciare temporaneamente da parte la carriera».

Tra i fans di “Upas” – questo l’acronimo con cui gli affezionati telespettatori nominano la soap – impazzano i pronostici: «Non posso anticipare nulla, anche perché in queste prime puntate dove sono ricomparsa sono in condizioni gravissime. Bisognerà seguire la storia per capire che succede. Quello che mi ha fatto piacere», dice ancora Cristina D’Alberto, «invece, è stata l’accoglienza che ho ricevuto quando ho rimesso piede negli studi di Napoli dove si gira la soap. I colleghi, la produzioni, le maestranze mi hanno fatto subito risentire a casa. Per quel che riguarda la recitazione, direi che è come andare in bicicletta. Una volta che hai imparato non lo scordi più. Ovviamente mi sono emozionata, ma tutti mi hanno aiutata a rientrare nel ruolo. Sono molto contenta perché quest’anno cade il trentesimo anno di trasmissione di “Un posto al sole” ed è ancora un programma seguitissimo malgrado la concorrenza spietata sugli altri canali generalisti e le piattaforme. Rientro al momento giusto».

E Feltre? «Le visite ci sono sempre, soprattutto d’estate, anche perché a Beatrice piace molto stare a Tomo dove può uscire e giocare senza rischi. Poi c’è mio papà al quale piace il ruolo del nonno. Non mi sono mai staccata dalla mia città di origine e ci torno sempre volentieri». 

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