Coronavirus, esplode il caso Trichiana: positivi 54 ospiti su 61

BORGO VALBELLUNA. Crescono di giorno in giorno gli ospiti positivi al coronavirus nelle case di riposo di Borgo Valbelluna. E se nel comune i contagiati sono ormai 133 (riferito al 24 aprile), cioè il dato più elevato della provincia, il maggior numero di casi si registra proprio nelle rsa. A dare le cifre di questa emergenza che sembra incontenibile, è lo stesso sindaco Stefano Cesa.
A Mel
Nella struttura di Mel «su 90 ospiti presenti, 30 presentano tampone positivo e altri 7, sempre con tampone positivo, sono accolti negli ospedali. Gli operatori positivi sono attualmente 15, alcuni dei quali, speriamo, possano rientrare a breve», dice Cesa. Il dato va confrontato con quello di mercoledì scorso quando gli ospiti positivi in struttura erano soltanto 11 e 13 gli operatori.
Trichiana
Su 61 ospiti presenti, 40 hanno tampone positivo e altri 14, sempre contagiati, sono stati trasferiti in altre strutture ospedaliere o di comunità. Gli operatori positivi sono 23. Soltanto mercoledì, i positivi erano 29 tra gli ospiti e otto erano quelli trasferiti, mentre i dipendenti affetti da Covid erano 18. Ieri intanto a dare una mano sono arrivati due infermieri dell’Usl 1 Dolomiti. E il contagio non ha risparmiato neanche uno dei due medici che operava all’interno della rsa che si trova in isolamento. A gestire tutta la situazione ne è rimasto soltanto uno che, oltre a gestire al mattino l’ambulatorio per i suoi pazienti, dedica tutto il resto del tempo alle rsa di Borgo Valbelluna.

Lentiai
A Lentiai resta sempre un solo ospite positivo e nessuno operatore contagiato.
Come si affronta il problema
Il problema principale è cercare di arginare il contagio, venendo in aiuto al personale ridotto numericamente e allo stremo delle forze. Ed è per questo che molti pazienti positivi sono stati trasferiti in strutture ospedaliere, ma il loro numero è così elevato che l’Usl a sua volta ha dovuto incrementare il numero di posti letto negli ospedali di comunità di Belluno e Agordo, occupati quasi esclusivamente, ora, da ospiti delle case di riposo. «Questa decongestione della struttura sta permettendo una sanificazione radicale del centro residenziale», dice Cesa che aggiunge: «Da ieri comunque si può parlare di una stabilizzazione della situazione, in particolare a Trichiana. Molteplici sono stati, in questi giorni, i tentativi fatti dalla direzione della Valbelluna Servizi srl per recuperare operatori socio - sanitari ma le risorse trovate risultano ancora insufficienti per il proseguo dell’emergenza visto che si allungherà ancora per le prossime settimane».
«Per quanto complessa sia stata la situazione in questa settimana, posso garantire, per tentare di alleviare le preoccupazione dei famigliari degli ospiti, che stiamo mettendo in atto tutte le energie e risorse possibili per contenere l’epidemia e che tutti quanti si stanno impegnando al massimo», conclude il sindaco. «L’amministrazione sta lavorando in sinergia tra le autorità competenti per limitare la diffusione del virus e salvaguardare gli anziani».
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