Coronavirus. Controlli a raffica: nei guai 792 bellunesi

Belluno. Un escursionista i vigili urbani l’hanno beccato sul Nevegal. Una seconda multa, sempre la Municipale, l’ha staccata sul Serva, per un signore che era salito in auto e che ha riferito, nell’ordine, che doveva fare una passeggiata, poi la spesa, infine andare a lavorare.
Fioccano le multe e fioccheranno in questo weekend anche sui sentieri e nei luoghi di villeggiatura. Ma è soprattutto in città che da ieri, complice il Venerdì santo, il traffico l’ha fatta da padrone lungo le principali strade.
I controlli non mancano. Quasi ventimila persone controllate dal 10 marzo all’8 aprile, cioè da quando è entrato in vigore uno dei primi decreti fino a mercoledì: fra le 18.959 persone esaminate, sono stati 792 i casi di multe o denunce per inosservanza delle norme. Lo rende noto il ministero dell’Interno, attraverso il dipartimento di pubblica sicurezza: in provincia 374 le persone sanzionate e 418 le denunce secondo l’articolo 650 del Codice penale (che dal 25 marzo è stato comunque depenalizzato). Una persona è stata denunciata per falso, in quanto aveva il divieto assoluto di mettere il naso fuori di casa perchè in isolamento causa positività del tampone.
Altri otto i denunciati, tenendo conto di altri reati.
Controlli anche sugli esercizi commerciali. Tra i 46.087 esaminati dalle forze dell’ordine, “solo” 25 le violazioni: sei multe e 19 denunce; quattro sono stati chiusi in via provvisoria.
Saranno giorni di controlli serrati questi di Pasqua, come annunciato dalla prefettura, che ha predisposto un piano anche con gli accertamenti che riguardano seconde case e località turistiche. Non a caso la Finanza ha schierato il Soccorso alpino Sagf anche sui sentieri.
Code e file non solo fuori dai supermercati in questi giorni che precedono Pasqua: ieri via Vittorio Veneto sembrava la solita strada dei giorni senza emergenza Covid, con auto e camion in fila in ambo i sensi.
In città, a Belluno, ieri sembrava un giorno qualunque, eccetto per le mascherine indossate in ogni coda davanti ai supermercati.
Promette la stretta il comandante della Municipale Roberto Rossetti. «Ci occuperemo delle località turistiche, luoghi prediletti per le festività, che si preannunciano difficili, in quanto il bel tempo favorisce la trasgressione. Invece dovremmo essere attenti al rispetto delle regole. Le zone di Belluno di solito sono mete turistiche durante le festività pasquali, ma le grigliate nelle casera sono vietate in questo periodo. Già in questi giorni abbiamo fatto diversi controlli: tre o quattro verbali di violazioni li abbiamo staccati, a fronte di circa trenta accertamenti su persone e attività commerciali. Tutti i giorni le nostre pattuglie sono impegnate per verificare il rispetto delle norme» continua Rossetti «anche sulla base di segnalazioni che arrivano dai cittadini che chiedono la nostra presenza per le verifiche».
Sentieri e “troi” sotto stretta sorveglianza anche da parte dei carabinieri forestali, sia domenica che lunedì di Pasquetta. Pattuglie in servizio anche dai quattro comandi stazione del Parco Dolomiti e dei carabinieri della biodiversità di Celarda per demanio dello Stato. «Invitiamo le persone a stare a casa», dice semplicemente ma senza mezzi termini il comandante dei carabinieri forestali Gianfranco Munari. Per le escursioni c’è tempo. —
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