Coop Fiorita in crescita Fatturato che sfiora il milione con un +12%

CESIOMAGGIORE. Malgrado i problemi causati dalla tempesta Vaia, la cooperativa La Fiorita ha chiuso positivamente il 2018 con i numeri che saranno presentati venerdì sera nell’assemblea dei soci in programma al Bicigrill di Busche: fatturato che segna un più 12 per cento e arriva a sfiorare il milione di euro, mentre tra i circa 350 soci cresce la presenza di giovani che provano a costruirsi il futuro nell’agricoltura. Tutti elementi che permettono al presidente della coop, Eugenio Garlet, di presentare una relazione votata all’ottimismo, anche perché il 2019 si annuncia foriero di ulteriori sviluppi per un’azienda che ha il suo cuore a Cesiomaggiore, ma ormai conta soci in tutta la provincia di Belluno.
«Meno patate e più mele, qualche problema con l’orzo ma una migliore valorizzazione della biodiversità nella produzione», afferma il presidente Garlet. «Molti di questi effetti sono legati al maltempo di fine ottobre che ha il territorio condizionando anche l’attività dei nostri soci. Ma posso affermare che il 2018 è stato positivo. Il fatturato cresce a due cifre e ormai sfioriamo la soglia del milione. I dipendenti fissi sono otto ai quali se aggiungono due stagionali. La struttura si consolida e sono fiducioso anche per il 2019».
La vetrina rappresentata dal rinnovato e ampliato bicigrill di Busche è il biglietto da visita ideale per vendere i prodotti: «Il cliente e il turista di passaggio transita per Busche e trova oltre a noi il bar bianco Lattebusche e la cooperativa Valcarne. Siamo tre cooperative che con numeri e obiettivi diversi perseguiamo tutti lo stesso obiettivo: valorizzare il prodotto locale di qualità».
L’orzo delle Dolomiti che viene conferito in tutta la sua produzione alla fabbrica di Birra Pedavena per produrre l’eccellente birra Dolomiti ha pagato dazio: «Chi aveva seminato prima della tempesta Vaia ha messo al sicuro il raccolto», spiega ancora Garlet, «dopo è stato un problema per cui avremo certamente un prodotto di buona qualità, ma non sono in grado di stimarne la quantità. Fosse per Birra Pedavena dovremmo triplicare gli ettari coltivati».
Buone notizie dai noccioleti: «Abbiamo 25 ettari coltivati per una produzione di 400 quintali. L’accordo con il cioccolatiere Beppiani funziona e così abbiamo l’intera produzione che viene lavorata in provincia. Un bel risultato». —
R.C.
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