Colletta alimentare, in aumento i poveri

Sabato 1.500 volontari saranno presenti in 139 punti vendita per raccogliere i prodotti per le 3.300 famiglie in difficoltà
BELLUNO. Tremilatrecento assistiti, 1.500 volontari e 139 punti vendita. Sono questi i numeri della 21ª edizione della Colletta alimentare che tornerà sabato in provincia di Belluno a sostegno delle famiglie povere del territorio.


La situazione in provincia.
Sono 36 le strutture caritative nel Bellunese che seguono le 3.300 famiglie in povertà sparse in tutto il territorio. Un dato in aumento, come spiega Giuseppe Torrente che affianca la referente provinciale della Colletta, Maddalena Garolla. «Sono 3.300 gli assistiti di cui fanno parte alcune famiglie che da anni sono in difficoltà. Ma a queste, quest’anno si aggiungono anche le 15 famiglie segnalateci dai servizi sociali del comune di Belluno. Di questi 15 nuovi casi, di cui dovrà occuparsi la Colletta, una decina sono rappresentati da singoli individui over 50 rimasti senza lavoro e con gravi difficoltà di reinserimento».


«Il problema della povertà è molto diffuso anche nella nostra provincia e riguarda soprattutto residenti italiani, contrariamente a quanto si pensa», prosegue Torrente che aggiunge: «La crisi sta mietendo ancora molte “vittime” tra le Dolomiti, anche se si sente parlare di ripresa. A noi volontari delle varie associazioni, che dobbiamo provvedere a queste famiglie, la ripresa non ci appare così chiara e definita. Anzi, le difficoltà ci sono ancora e sono tante, soprattutto per chi ha perso il proprio impiego a seguito della crisi e ancora non ne ha trovato un altro. Sono 10 anni che faccio il volontario», spiega Torrente, «e dall’inizio ad oggi ho visto peggiorare la situazione qui da noi. Molte sono le persone in disagio e sono in aumento anche coloro che ricorrono a piccoli prestiti per poter pagare l’affitto o le bollette. Ed è una situazione spalmata in tutto il territorio, indistintamente».


La giornata di sabato.
Sabato dalle 8 alle 20 (a seconda degli orari di apertura degli esercizi commerciali) 1.500 volontari saranno presenti in 139 supermercati (qualcuno dovrà rimanere nel magazzino per accogliere i camion con i prodotti) per raccogliere quanto i bellunesi vorranno donare per aiutare chi non ha nemmeno i soldi per comprare i viveri di prima necessità. «I punti vendita sono pressoché gli stessi dell’anno scorso», precisa Torrente, «anche se da quest’anno tutti gli esercizi collegati alla Coop hanno deciso di non aderire all’iniziativa per motivi di politica aziendale».


I volontari presenti nei supermercati e nei piccoli negozi di vicinato che hanno aderito «come quello di Castellavazzo gestito da una giovane coppia», raccoglieranno dai cittadini alimenti per l’infanzia, sughi e pelati, tonno in scatola, olio di oliva, riso, legumi e biscotti.


Per chi vorrà, già da qualche giorno, è disponibile anche un numero (45547 valido fino al 27 novembre) a cui inviare un sms o chiamare donando rispettivamente 2 euro o 5/10 euro (a seconda della rete fissa del cliente). «L’obiettivo è superare le 68 tonnellate di prodotti raccolti nella Colletta del 2016», conclude Torrente. «L’iniziativa ha sempre bisogno di nuove persone che vogliano dare una mano: chi è intenzionato può chiamare il 377 1883988. Aiutare i poveri, come ha detto il Papa, non deve essere soltanto un’azione che si fa periodicamente, ma un atteggiamento del cuore».


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