Ciclabile della via Regia, si parte

Ponte nelle Alpi. Pronto il piano degli espropri per i 13 chilometri di pista dal bivio al lago

PONTE NELLE ALPI. Il Comune di Ponte nelle Alpi accelera sulla via Regia: è stato stabilito il piano degli espropri.

Con l’individuazione dei terreni da espropriare attraverso la procedura di pubblica utilità, il progetto della pista ciclopedonale che raggiungerà Poiatte sul lago di Santa Croce compie un altro passo avanti, dopo l’individuazione del tracciato da parte dei tecnici delle Comunità montane bellunese e dell’Alpago avvenuto nei giorni scorsi.

Dei numerosi terreni soggetti alla pratica di esproprio, la maggior parte appartiene a privati, ma ci sono anche alcune aree di proprietà della Rete ferroviaria italiana spa e dell’Istituto diocesano.

Eventuali osservazioni vanno prodotte e sottoposte al Comune di Ponte nelle Alpi entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso (fax 0437 999544).

«L'intervento», ribadisce l’amministrazione comunale di Ponte, «è fondamentale per risolvere il problema del passaggio dei ciclisti al bivio oltre che rappresentare un’opera di valorizzazione ambientale e turistica del territorio».

L'opera sarà suddivisa in due stralci di intervento: il tratto dal bivio di Ponte nelle Alpi fino a Soccher e quello da Soccher fino al lago di Santa Croce. La ciclabile, l’estensione della nuova pista è di circa 13 chilometri, dovrebbe quindi raggiungere Poiatte sulla sponda orientale del lago e da lì, in futuro, scavallare il Fadalto e raggiungere la pianura.

Con un costo di quasi un milione di euro l’intervento è tra quelli più importanti presenti nel piano investimenti delle due Comunità montane bellunesi.

L’amministrazione di Ponte sottolinea che si tratta di un’opera del costo di quasi un milione di euro che, partita dal Comune di Soverzene, toccherà oltre a Ponte nelle Alpi anche Puos, Pieve e Farra d’Alpago. Anche l’assessore comunale al turismo di Farra, Fulvio Basso, ritiene questo collegamento: «Fondamentale sia per il turismo sostenibile sia per la valorizzazione del territorio. E’ un progetto collegato a quello della riqualificazione della spiaggia di Farra, attraverso la quale passa questo percorso che si snoda in contesti ambientali unici e straordinari, anche con l’attraversamento della zona umida protetta».

E sono molti i turisti e i frequentatori del lago che già passeggiano e vanno in bicicletta sul tratto lungolago che collega la zona del camping Sarathei a quella di Poiatte e che costituirà la parte finale dello stralcio in questione.

L’intervento potrebbe essere completato in circa un anno e mezzo. «La nostra ambizione è quella di consegnare la ciclpedonale della Via Regia a Vittorio Veneto», ha aggiunto Basso, «ma per realizzare l’ultimo stralcio saranno necessari altri soldi».

Ezio Franceschini

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