“Cicchettiamo”, il Comune esce di scena
CALALZO. “Cicchettiamo”, anche quest’anno, ha portato a Calalzo un numero elevatissimo di persone. Per di più fuori stagione. E fin qui tutto bene. Ma c’è però un altro aspetto, meno positivo, che il sindaco Luca De Carlo ha voluto mettere in primo piano, “sfogandosi” anche con un post su Facebook.
«La manifestazione, negli anni, è andata a perdere il significato e gli obiettivi con cui era nata, trasformandosi da rassegna gastronomica a rassegna prettamente “liquida”», commenta il primo cittadino. «In poche parole, non ci sono più in primo piano il cibo, lo stare in compagnia, lo scendere in piazza, ma la vendita di bibite, soprattutto alcoliche. Con i risultati che ne conseguono».
De Carlo ricorda che “Cicchettiamo” - «che abbiamo inventato noi», sottolinea - è stata ideata per coinvolgere i locali che geograficamente rimanevano isolati rispetto alle iniziative organizzate in centro, oltre che per marcare la differenza con una festa d’importazione americana (Halloween).
«Da allora il Gruppo Natura, salvo rarissimi casi, si è occupato di promozione, organizzazione e anche della gestione dell’evento», prosegue, «con in primo piano sempre gli stessi quattro gatti e senza coprirne le spese».
A creare dispiacere e rabbia in De Carlo è il fatto che, come si diceva, la festa abbia perso lo spirito con cui era nata, «e non per scelte del Comune e del Gruppo Natura», rimarca. «“Cicchettiamo” si è trasformata per qualche operatore - non per tutti a dire il vero, e i voti di chi ha completato il giro lo dimostrano - da evento dedicato ai cicchetti a manifestazione legata solo al bere. Tutto normale trattandosi di bar e locali, molto meno dal punto di vista di un’amministrazione comunale che organizza».
«Ho dovuto fare il “cane da guardia" con chi faceva i suoi bisogni per strada, vomitava, spaccava bottiglie o le seminava in cortili e giardini», prosegue. «Mi è spiaciuto, e parecchio, essere trattato a male parole e additato come “cattivo” dagli avventori dei locali, e non solo da loro, nel momento in cui sono dovuto intervenire per chiedere la sospensione della musica. Ricordo a tutti che la legge prevede la cessazione a mezzanotte e solo il sindaco può concedere deroghe. Deroga in questo caso concessa a tutti fino all’una. Credo che sette ore di festa possano essere sufficienti».
Fatte queste premesse, il primo cittadino assicura che né il Comune né il Gruppo Natura organizzeranno più eventi come “Cicchettiamo”, anche se con grande dispiacere. «Già due anni fa avevo fatto appello affinché la festa venisse presa in mano da chi traeva profitto economico. Un appello caduto nel vuoto», ricorda. «Mi rendo conto che è più comodo che sia il Comune a prendersi le “rogne”. Inoltre, un sindaco può anche chiudere un occhio, spesso tutti e due, ma non è pensabile sentirsi preso in giro. Non sono più disposto a tollerare certi atteggiamenti e certe mancanze di rispetto».
«In primavera inviterò operatori e associazioni per programmare gli eventi 2017 e mi auguro che qualcuno, rispettando la legge ma soprattutto avendo rispetto delle regole del vivere civile, si renda disponibile», chiosa il primo cittadino.
Martina Reolon
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