Elezioni a Cibiana, il Tar riammette la lista dello “sceriffo” De Zordo
Tre contendenti nella corsa per la fascia tricolore nel Comune. I giudici amministrativi hanno riammesso la formazione di De Zordo che era stata ricusata dalla commissione elettorale per una serie di problemi formali nella documentazione presentata

Lo “sceriffo” ha vinto il suo duello: da giovedì 30 aprile Franco De Zordo è a tutti gli effetti candidato a sindaco di Cibiana, con la sua lista Cibiana Resurrezione che schiera otto consiglieri. Portando a tre il numero totale delle liste in corsa il 24 e 25 maggio.
Lo ha sancito il Tar di Venezia, che ha accolto in pieno il ricorso presentato dal candidato appena dopo la bocciatura ricevuta, nel pomeriggio del 25 aprile, dalla sottocommissione elettorale riunitasi in municipio a Pieve di Cadore.
La sottocommissione aveva ricusato la lista di De Zordo contestando una serie di problemi formali alla documentazione che il gruppo aveva depositato entro lo scadere del termine di mezzogiorno. Contestando in particolare alcuni dei moduli con le firme di accettazione delle candidature.
Problemi che avevano spinto la sottocommissione a depennare tre candidati consiglieri e quindi, facendo scendere il numero di nomi sotto il numero minimo di sette previsto dalla normativa, escludendo dai giochi l’intera lista.
Ma problemi di fogli spillati e di firme sulla seconda pagina, per i giudici del Tribunale amministrativo di Venezia riunitisi ieri mattina, sono «formalismi». E il provvedimento di ricusazione che ha concluso il 25 aprile la riunione della sottocommissione elettorale «deve essere annullato, con riconoscimento del diritto della lista a partecipare alla competizione elettorale».
Franco De Zordo, 51 anni, che con il cappello da cowboy in testa porta avanti sui social e sul canale YouTube “l’indomito sceriffo” le sue campagne per la tutela del patrimonio storico del paese, è dunque a tutti gli effetti candidato sindaco.
«Lo avevamo detto subito che la nostra esclusione era basata su contestazioni pretestuose e illegittime», gongola soddisfatto, «e il Tar, in tempi rapidissimi, ci ha dato ragione. Ora potremo portare avanti il nostro programma, che non intendiamo resti solo sulla carta ma vogliamo realizzare. In primis tutelare il patrimonio storico e combattere l’illegalità sul territorio, poi potenziare i servizi con un occhio di riguardo alle fasce più deboli della popolazione. Insomma, mantenere Cibiana viva veramente, con azioni concrete di manutenzione e miglioramento dei sevizi».
I “pard”, i compagni di avventura dello sceriffo candidato sindaco, sono dunque a loro volta tutti otto in corsa per un posto da consigliere comunale.
La squadra di Cibiana Resurrezione è composta da Cristian De Martin, Chantal Agostinelli, Giorgio Scola, Lorella Pellegata, Marzia Alberghini, Saveria Longo, Tiziano Dal Farra, Angelo Scassa.
Nel logo della lista, assieme ad una catena che si spezza, non poteva mancare il cappello da cowboy con la stella dorata da sceriffo e la chiave, simbolo della tradizione manifatturiera di Cibiama. Assieme al motto: «Onestà, sicurezza, tradizione, comunità».
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