Chiede la scarcerazione per condizioni disumane ma gli rinviano l’udienza

BELLUN O

Fregona non esce di prigione. Non ancora. Anacleto Franco Fregona aveva presentato una richiesta di risarcimento danni per le condizioni disumane di carcerazione, alle quali sarebbe sottoposto a Baldenich, ma il Tribunale di Sorveglianza di Venezia ha improvvisamente rinviato l’udienza che era stata fissata per ieri mattina.

Il difensore Marco Cason stava scendendo in laguna, quando gli è arrivata una mail sulla posta certificata: «Ero a metà strada, quando mi è arrivata la comunicazione», si lamenta Cason, «sembra che il tribunale non abbia mandato l’invito a comparire in videoconferenza al mio assistito. Lui avrebbe aderito immediatamente, per cercare di lasciare con un certo anticipo dal carcere. È tutto rinviato a data da destinarsi e chissà quando se ne potrà riparlare».

Fregona sta scontando una condanna definitiva a tre anni di reclusione per maltrattamenti alla moglie, oltre che lesioni e tentata estorsione. Assolto per il contestato tentato omicidio. In primo grado era stato condannato a sette anni e un risarcimento danni di 80 mila euro, oltre che le spese di costituzione di parte civile. Ci sarebbe troppa gente in cella, ma per adesso non esce. —

G.S.

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