Cento volontari per i malati terminali «La missione della Cucchini va avanti»

Il presidente Colleselli e le tante attività pensate per rendere migliore la vita dei pazienti e per supportare i loro familiari

BELLUNO

Presenti nei momenti più difficili. Da più di trent’anni, l’associazione Cucchini porta sollievo e assistenza al malato oncologico terminale e ai componenti della sua famiglia. Un impegno del quale si fanno carico, giorno dopo giorno, un centinaio di volontari, operando in sinergia con medici, infermieri e fisioterapisti, attraverso una continua collaborazione con l’Usl 1 Dolomiti.



«Come associazione Cucchini, svolgiamo le nostre attività principalmente all’Hospice di Belluno e al domicilio della persona malata, cooperando con l’unità di cure palliative», spiega il presidente Paolo Colleselli, eletto ad agosto. «Contiamo tra l’altro, prossimamente, di intervenire anche nelle case di riposo».

Dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, la Cucchini fornisce in tempo reale gli ausili necessari a rendere il più confortevole possibile la permanenza a domicilio della persona malata. Ma è la vera e propria “assistenza volontaristica” la missione principale dell’associazione. «Operiamo al fine di rendere migliore la vita sia del malato terminale e sia dei suoi affetti. La nostra presenza consente di alleviare dubbi, diradare i timori, affrontare con un adeguato supporto le paure e i bisogni».

Direttamente collegato alla rete famigliare è il gruppo di auto mutuo aiuto. «Qui persone e famiglie che condividono il medesimo problema o hanno vissuto la stessa esperienza si scambiano idee, opinioni e consigli, in modo da affrontare più serenamente un lutto o una situazione complicata», spiega Colleselli. »Se ne occupa una delle due nostre psicologhe. Parlare e parlarsi è un supporto non da poco».

Infine, ma non meno importante, ecco l’assistenza fisioterapica. Confortare il corpo sofferente permette di alleviare i dolori fisici del malato, offrendo qualche momento di benessere. «L’obiettivo fondamentale resta il mantenimento della deambulazione e dell’autosufficienza per il periodo più lungo possibile, posticipando l’inevitabile allettamento».



Sono quasi un centinaio le persone che dedicano il proprio tempo ad aiutare chi ha bisogno di una presenza al proprio fianco. Risultano necessari, però, alcuni requisiti affinché si possa far parte di questa squadra di angeli custodi. L’età minima richiesta è di 25 anni e occorre superare un test di idoneità psicofisica, in modo da ridurre al minimo le possibili interferenze con lo svolgimento dell'attività. «A ottobre organizzeremo il consueto corso di formazione. Nel frattempo, chi avverte il desiderio di dare una mano nel nostro ambito può contattarci tramite il nostro sito. Riceviamo sempre un buon numero di adesioni, anche se lungo il percorso avvengono alcune defezioni. Capita di non ritenersi pronti ed adatti ad entrare in un mondo così delicato». Le tipologie di interventi verso le quali è possibile indirizzarsi non mancano. Si va dall’assistenza vera e propria, a domicilio o all’Hospice, alla promozione dell’associazione, passando per l’impegno nelle raccolte fondi e la gestione del magazzino e degli ausili. Ed ancora, il giardinaggio, il riordino e la manutenzione della sede e il supporto al disbrigo della burocrazia.



Il Coronavirus ha costretto l’associazione a modificare i consueti programmi. «Non possiamo recarci al domicilio, né tantomeno entrare all’Hospice», spiega Colleselli. «D’altronde sono in vigore delle normative piuttosto stringenti per quanto riguarda gli aspetti sanitari. Da qualche settimana abbiamo attivato l’iniziativa “Noi ci siamo, stiamo a casa… e ti ascoltiamo”. Inoltre viene comunque garantito il servizio di consegna degli ausili ai malati e ai pazienti che ne hanno necessità. Parliamo in particolare di letti, materassini antidecubito e carrozzine. All’Hospice invece curiamo il verde esterno, in modo da continuare a mantenere il decoro dell’area». In attesa di poter tornare accanto ai malati e ai loro cari. Come avviene da più di trent’anni. —



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