Cassonetti per l’umido in 83 isole ecologiche in centro e prima periferia
Belluno
Addio ai bidoncini marroni per il rifiuto umido. Nel corso dell’anno (non è ancora stata decisa la data) Comune e Bellunumu avvieranno una sperimentazione che supererà la modalità di raccolta porta a porta in favore di un sistema stradale. In tutte le isole ecologiche saranno posizionate delle campane dedicate al rifiuto organico, che si apriranno con la tessera (come avviene per il secco). Nel piano sono previste 83 postazioni, ma a regime per servire tutto il territorio comunale serviranno circa duecento contenitori.
A illustrare i dati del progetto è stato l’assessore Alberto Simiele mercoledì in consiglio comunale, sollecitato sul tema da un’interrogazione presentata dal capogruppo di Insieme per Belluno Massimo De Pellegrin.
Il Comune ha deciso di avviare la sperimentazione sulla scorta dei buoni risultati ottenuti a Limana, dove il conferimento dell’umido nelle campane stradali è già stato sperimentato con successo. «Le campane saranno installate in tutte le isole ecologiche», ha spiegato Simiele. «Sono state definite 83 postazioni. Ma si valuterà di collocare alcuni contenitori al di fuori delle isole ecologiche, per agevolare i cittadini nei conferimenti». L’obiettivo è posizionare le campane a una distanza ragionevole dalle abitazioni da servire. «Complessivamente pensiamo che nella fase di sperimentazione saranno collocate un centinaio di campane, nelle zone centrali della città e nella prima periferia», ha continuato Simiele. «In una seconda fase saranno posizionate anche nelle frazioni periferiche. Per servire tutto il territorio comunale ne serviranno circa duecento».
I vantaggi di questo sistema sono diversi, ha aggiunto l’assessore: «Le campane vengono lavate e igienizzate da Bellunum, mentre i bidoncini personali dovrebbero essere puliti dagli utenti. Un’unica campana può servire fino a cento utenze, e porterebbe quindi, nelle zone ad alta densità abitativa, ad eliminare cento bidoncini personali o una quindicina di contenitori condominiali». Simiele ha precisato che si terrà conto delle distanze fra i contenitori e le case, per consentire un conferimento agevole a tutte le utenze di riferimento. «Anche i cittadini che effettuano il compostaggio domestico potranno conferire l’umido nelle campane», ha concluso l’assessore, «accettando una riduzione dello sconto tariffario».
Ottenuti i chiarimenti richiesti, Massimo De Pellegrin ha invitato l’amministrazione a considerare con attenzione le distanze fra i contenitori e le case e il posizionamento delle campane in periferia, «dove la situazione è più delicata» perché la densità abitativa è inferiore rispetto al centro città. —
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