Carve avvia le celebrazioni per gli 80 anni della parrocchia

MEL. La “Villa” di Carve guarda, dai 500 metri di altezza, la Valbelluna con alla sinistra il feltrino ed il Castello di Zumelle, dirimpetto il centro cittadino di Mel ed alla destra il bellunese....

MEL. La “Villa” di Carve guarda, dai 500 metri di altezza, la Valbelluna con alla sinistra il feltrino ed il Castello di Zumelle, dirimpetto il centro cittadino di Mel ed alla destra il bellunese.

Sin dal XIV secolo era presente a Carve una chiesetta dedicata a San Donnino martire e nel 1807 divenne curazia. Nel 1912, per iniziativa del curato don Angelo Piai fu eretto l’attuale svettante campanile.

Fu grazie alla caparbietà dell’indimenticato don Lelio Pasquetti che fu incaricato l’architetto Giuseppe Contarello di Padova a redigere il progetto per una nuova chiesa, tant’è che nel 1931 ci fu la cerimonia per la posa della prima pietra, davanti alla vecchia chiesa che sarebbe stata in seguito abbattuta.

La storia di questa nuova chiesa è stata anche la storia di un’intera comunità, quella di Carve di Mel, che con poche risorse, ma con fiera volontà, riuscì a dare lustro al proprio paese costruendo un ampio edificio a tre navate.

Nell’anno 1932 la curazia di Carve fu quindi eretta a parrocchia di San Donnino e nominato parroco fu l’infaticabile don Lelio Pasquetti.

Per festeggiare gli ottant’anni di questo evento, il Consiglio pastorale di Carve ha messo in cantiere alcune manifestazioni. La prima di queste sarà l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata alla storia di Carve, della sua chie sa e della sua conuità parrocchiale che avverrà domenica alle 11.30 nei locali della canonica.

Per il parroco don Egidio Lot «gli ottant’anni sono l’età della vecchiaia, non così per una comunità cristiana divenuta parrocchia».

L’interessante mostra permetterà di ripercorrere questo spaccato di storia con l’ausilio della memoria delle foto di cerimonie religiose, di matrimoni con istantanee in chiesa, nel sagrato e nelle vie del Paese , di cresime e di battesimi ed altri eventi importanti tutti rigorosamente ritratti in bianco e nero.

Nei locali della canonica troveranno posto anche degli antichi reliquiari, degli oggetti religiosi, e degli interessanti scoperte come due angeli lignei di cui si era perso la memoria e il vecchio orologio, che doveva essere ricaricato a mano ogni settimana, e che è stato sapientemente restaurato da un abile artigiano locale tanto da essere nuovamente funzionante.

Gli organizzatori, fra i quali spicca per l’impegno Sandrino Da Canal, hanno previsto anche un concerto con la Corale Zumellese, una serata con la ricercatrice Miriam Curti che ripercorrerà la storia della parrocchia e la chiusura delle manifestazioni celebrative il 21 novembre con la partecipazione del vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo.

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