Camminando, entra nel vivo il festival dedicato a salute e ambiente: ecco il programma
A Borgo Valbelluna lunedì il primo appuntamento con le uscite sul territorio. A maggio un’iniziativa dedicata al narciso di Malga Garda

A Borgo Valbelluna entra nel vivo il programma del Camminando Festival 2026, rassegna dedicata al cammino inteso come esperienza culturale, sportiva e di benessere. Un calendario ricco di appuntamenti che unisce incontri pubblici, escursioni e momenti di approfondimento, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere uno stile di vita sano e consapevole.
La manifestazione, che quest’anno si arricchisce della collaborazione con Il Veses Aps e con Trekking Italia, punta a coinvolgere un pubblico sempre più ampio, dagli appassionati di trekking agli amanti della cultura, fino a chi si avvicina per la prima volta al mondo del “movimento lento”.
Il Camminando Festival si propone come un contenitore multidisciplinare in cui il semplice gesto del camminare diventa occasione di incontro e riflessione. In programma ci sono interventi di camminatori, atleti, scrittori, artisti, giornalisti, fotografi e blogger, tutti accomunati da una visione che mette al centro il rapporto tra uomo, natura e territorio.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle precedenti edizioni, portate avanti anche grazie all’esperienza di Borgo Valbelluna Safe Walking, realtà attiva nella promozione di percorsi escursionistici e attività all’aria aperta.
Il primo appuntamento con le camminate è fissato per lunedì. Il percorso proposto è un anello di circa 12 chilometri con 450 metri di dislivello, che si snoda tra alcune delle zone più suggestive della Valbelluna.
L’itinerario parte dal rifugio Boz e attraversa l’Olt di Val d’Arc, raggiunge Malga Mont e il Monte Crep, offrendo viste spettacolari: da un lato lo skyline delle Dolomiti, dall’altro la pianura che si estende fino alla laguna. Un’esperienza immersiva tra natura e paesaggio, pensata per un pubblico di escursionisti con un minimo di preparazione.
Tra gli eventi di punta del festival figura l’incontro di venerdì 24 aprile all’auditorium di San Pietro di Mel, con Andrea Bianchi, ideatore della prima scuola italiana di barefoot hiking, l’escursionismo a piedi nudi, e del metodo Hot Mind.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per approfondire un approccio innovativo al cammino, che punta sulla consapevolezza corporea e sul contatto diretto con la natura. Il giorno successivo, lo stesso Bianchi guiderà una camminata esperienziale lungo il percorso di Cavarnere a Trichiana, noto per il suo fascino naturalistico e per l’atmosfera suggestiva.
Il calendario prosegue con ulteriori proposte escursionistiche, tra cui la trasferta del 3 maggio lungo la Riviera del Brenta, con l’anello Dolo–Stra, organizzata insieme a Trekking Italia.
Il 9 maggio si torna invece in Valbelluna con un’iniziativa dedicata alla natura: “Ammiriamo il Principe Bianco”, escursione alla scoperta della fioritura del narciso a Malga Garda, con partenza da Pian di Coltura (Lentiai). L’evento è realizzato in collaborazione con il Gruppo Natura Lentiai e rappresenta un’occasione per conoscere da vicino la biodiversità della pedemontana.
Nel mese di giugno il festival proporrà alcune delle attività più partecipate delle edizioni precedenti, come le Camminate del Gusto e le Camminate Letterarie, organizzate insieme a Mele a Mel Aps e al Gruppo Teatrale Zumellese.
Accanto a queste iniziative, si affianca una proposta originale: la discesa del fiume Piave in raft, con aperitivo al tramonto, organizzata in collaborazione con Canyoning Borgo Valbelluna. Un modo alternativo per vivere il territorio, unendo sport, natura e convivialità.
Il Camminando Festival si conferma così come un progetto strutturato di promozione territoriale, capace di coniugare turismo sostenibile, cultura e benessere.
Attraverso il coinvolgimento di associazioni locali e realtà nazionali, la rassegna mira a rafforzare l’identità della Valbelluna e a incentivare forme di fruizione lenta e rispettosa dell’ambiente. Un modello che punta non solo alla scoperta dei luoghi, ma anche alla costruzione di una comunità attenta alla qualità della vita e al paesaggio.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








