Cadorina assolta: non rubò la collanina del battesimo

VODO DI CADORE. La croce del battesimo non era stata rubata. Quel gioiello a forma di “S”, come l’iniziale del nome della bambina, forgiata in oro bianco e tempestata di brillantini, era un regalo...

VODO DI CADORE. La croce del battesimo non era stata rubata. Quel gioiello a forma di “S”, come l’iniziale del nome della bambina, forgiata in oro bianco e tempestata di brillantini, era un regalo dei nonni paterni, ma soprattutto, non era sparita tre anni prima da un’abitazione di Vodo per poi essere venduta in un Compro oro di Ponte dalla mamma della piccola. Per questo motivo A.T. è stata assolta per non aver commesso il fatto dal giudice Cittolin. Il pm Rossi aveva chiuso la requisitoria con la richiesta di condanna a un anno e sei mesi di reclusione e 600 euro di multa. Premiata la linea difensiva degli avvocati Erminio e Valentina Mazzucco, che avevano sostenuto come non fosse stata raggiunta alcuna prova della colpevolezza della donna.

A indirizzare la sentenza dev’essere stata la deposizione dell’ex compagno della donna, che era stato sentito il 17 ottobre. L’uomo, che si occupa della ragazzina, ha spiegato che le uniche relazioni con l’imputata riguardano la gestione degli incontri con la figlia e di non essere stato a conoscenza della vicenda della croce fino al processo. Non ha rapporti con il suocero e quel monile che era stato regalato alla piccola dai suoi genitori non si trova più.

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