Biblioteca rinnovata e più a misura di bambino
ALLEGHE. Credere che i bambini possano appassionarsi alla lettura, possano crescere anche con i libri e attraverso di essi possano diventare cittadini del mondo. Ad Alleghe lo fanno da tempo e ora hanno pure creato un ambiente bello e accogliente in cui continuare a perseguire tale lodevole obiettivo. La biblioteca è infatti portata avanti con entusiasmo da un folto gruppo di volontari che nel corso degli anni ha costruito una serie di attività culturali pensate proprio per i bambini: le letture realizzate direttamente in sede da Nadia Callegari e da Maria Bellenzier; le attività del gruppo "Arcobaleno di voci" che collabora con le scuole elementari di Caprile e Canale; le letture per i più piccini negli asili di Caprile, Rocca Pietore e presto anche di Selva di Cadore. «Cerchiamo di creare l'abitudine alla biblioteca e alla lettura nei bambini», dice la volontaria Nadia Callegari, « è un lavoro di semina in cui crediamo. Abbiamo iniziato nel 2009 con l'Amministrazione Pianezze e, a distanza di sette anni, vediamo dei ragazzi che tornano o che comunque frequentano altre biblioteche più grandi».
Aperta al pubblico il lunedì dalle 10.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 17 e nelle serate di mercoledì e venerdì dalle 17 alle 18.30, la biblioteca si è ora vestita a nuovo per accogliere i residenti e i turisti di Alleghe e dei comuni limitrofi. Questa importante realtà culturale, dove circa la metà dei 1400 prestiti che vengono effettuati ogni anno vede come destinatari dei bambini, ha infatti sede all'ultimo piano dell'edificio municipale, in un locale che è stato oggetto di un recente progetto di ridisegno degli arredi e degli spazi a misura di bambino. Il progetto della "Biblioteca dei bambini" (così è stata denominata) è stato portato avanti grazie all'impegno dell'Amministrazione De Biasio che evidentemente crede nel lavoro svolto in questi anni dai volontari se ha investito quasi 7 mila euro. La progettazione pro bono porta la firma dell'architetto Massimiliano Dell'Olivo che ha suddiviso la grande sala in tre aree funzionali distinte. «La prima area», dice Dell'Olivo, «è "l'isola dell'accoglienza" rappresentata dal nuovo bancone della bibliotecaria; la seconda è "l'isola dello studio" con il grande tavolo da lettura; l'ultima è "l'isola dei bambini" con il mobile gioco-libreria. Proprio quest'ultimo mobile, dedicato ai bambini, si configura come un volume articolato in grado di racchiudere un'area riservata a loro dove leggere, giocare, divertirsi». Protetti all'interno di questo "fortino di libri", i più piccoli possono leggere guardando al di là della grande vetrata il centro del paese ed il lago di Alleghe. «Per riuscire a dare un servizio più continuo», dice Callegari, «occorrerebbe poter contare su personale dipendente fisso. Ora, poi, c'è il rischio che la Provincia non possa più garantire il servizio, compreso quello di interprestito. Quindi credo sarebbe importante che a livello di Unione montana agordina venisse preso in considerazione il problema per far sì che le biblioteche che operano in Agordino possano continuare a farlo rappresentando punti di socializzazione e di crescita per le nuove generazioni».
Gianni Santomaso
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