Beve e sbatte con l’auto altrui: stangato

LONGARONE. Prende una Madza, non ha la patente, beve fino a 3,65 e si schianta in Val Cellina. In ordine di apparizione, prima del processo per appropriazione indebita, accuse di guida senza patente...

LONGARONE. Prende una Madza, non ha la patente, beve fino a 3,65 e si schianta in Val Cellina. In ordine di apparizione, prima del processo per appropriazione indebita, accuse di guida senza patente e guida in stato di ebbrezza con le aggravanti dell’incidente e dell’ora notturna.

Il dipendente di una concessionaria di auto di Longarone è stato prosciolto solo per la guida senza patente, perché il reato è stato depenalizzato. Ma per il resto il giudice Cittolin ha più o meno accolto le richieste del pubblico ministero Rossi: 16 mesi di arresto, 6 mila euro di ammenda e revoca della patente dopo i fatti del 2012 per la guida in stato di ebbrezza; quattro mesi di reclusione e 400 euro di multa per l’appropriazione indebita. Per questo reato, la pubblica accusa aveva chiesto più severità, arrivando a un anno. Il difensore Antinucci ha cercato, senza successo, anche di avere l’assoluzione.

È successo tutto il 18 novembre 2012. L’uomo lavora ed è anche ospitato nella concessionaria lungo la statale 51 di Alemagna. Quella sera sale a bordo di una Mazda 323 F e se ne va per motivi personali, secondo la procura per niente legati al lavoro. Non sceglie neanche un tragitto semplice sulla regionale 251, ma soprattutto esagera con gli alcolici alla cena che lo vedeva tra gli invitati. Quando esce dal ristorante si rimette in strada, pur non essendone in condizioni.

L’orologio segna le 22.25, quando all’altezza di una curva finisce fuori strada, nel territorio friulano di Erto Casso. (g.s.)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi