Il mondo della montagna piange Giuliano Dal Mas

Alpinista e scrittore, è morto all’età di 80 anni. Per trent’anni aveva svolto il ruolo di segretario comunale in Agordino. Appassionato di storia, di giornalismo, di cultura locale, di arte e di poesia, è stato socio accademico del Gruppo italiano scrittori di montagna.

Marcella Corrà
Giuliano Dal Mas
Giuliano Dal Mas

Lutto nel mondo della cultura e dell’alpinismo bellunese: è morto all’età di 80 anni Giuliano Dal Mas. E’ deceduto in ospedale la sera di martedì 9 giugno. Fino a pochi giorni fa era impegnato a organizzare una delle sue domenicali escursioni insieme ad amici e appassionati di montagna, poi il malore improvviso.

Nato nell’agosto del 1945 a Borgo Pra, il suo luogo del cuore, da papà bellunese e madre austriaca, è vissuto per diversi anni a San Carlos de Bariloche in Argentina, territorio con una chiara impronta bellunese a cui è sempre rimasto legato. E’ stato segretario comunale in Agordino per una trentina d’anni, di cui 25 ad Alleghe. Lascia la moglie Floriana Santomaso, agordina, tre figli e i nipoti. I funerali dovrebbero svolgersi venerdì nella chiesa di Santo Stefano a Belluno.

Appassionato di storia, di giornalismo, di cultura locale, di arte e di poesia, è stato socio accademico del Gruppo italiano scrittori di montagna. La sua attività letteraria è stata enorme, soprattutto dedicata al Parco nazionale Dolomiti bellunesi, ma anche alle Dolomiti dell’Agordino: il titolo di diversi libri “Dolomiti insolite” racchiude l’essenza della sua attività sia escursionistica che letteraria, far conoscere i luoghi nascosti, meno noti o dimenticati del Bellunese. Socio del Cai dal 1967, ha organizzato centinaia di escursioni, mettendo a disposizione le sue conoscenze delle commissioni escursionistiche del Cai.

Innumerevoli le conferenze, i convegni, le proiezioni che ha organizzato e curato. E molti anche i premi ricevuti, come il Pelmo d’oro alla cultura alpina nel 2021. Un’altra sua grande passione è stata l’arte, in particolare la vita e le opere di Giovanni De Min, il grande affrescatore bellunese a cui ha dedicato diverse pubblicazioni. Ma in verità non c’è settore della cultura bellunese che non abbia visto il suo intervento competente e sobrio, esattamente come era lui.

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