La Polizia: «Discese a velocità eccessiva. Sciate in sicurezza»

In due mesi 600 incidenti. La Questura rilancia la campagna per la prevenzione con i banner nei comprensori sciistici. Il questore Della Rocca: «Calano gli scontri ma aumentano le cadute autonome. Importante rispettare le regole»

Alessia Forzin

Calano gli scontri fra gli sciatori in pista ma aumentano le cadute autonome. Sono dovute soprattutto all’alta velocità tenuta da alcuni sciatori, ma anche al non rispetto di quelle regole che andrebbero seguite sulle piste da sci per far sì che tutti si divertano e non finiscano all’ospedale. Per questo la Questura di Belluno ha rilanciato la campagna per la sicurezza in pista: nei comprensori in cui i poliziotti bellunesi effettuano il servizio di soccorso saranno collocati dei banner informativi, con il decalogo delle regole da seguire.

«La prevenzione è fondamentale», spiega il Questore Roberto Della Rocca. «Visto anche l’approssimarsi delle settimane bianche, vogliamo rilanciare l’importanza della sicurezza. Lo faremo posizionando alcuni banner nei comprensori dove operiamo. Ci sono ancora sciatori che non sanno che il casco è obbligatorio, per esempio».

IL DECALOGO

Il decalogo si apre proprio ricordando agli sciatori che il casco è un obbligo di legge per tutti, anche per gli adulti. Come lo è l’assicurazione, questa dal 1° gennaio 2022. C’è poi il rispetto per gli altri, il richiamo alla padronanza della velocità, a rispettare le traiettorie, a gestire nella maniera adeguata i sorpassi, a evitare le soste salvo in caso di necessità, a rispettare la segnaletica. Infine, in caso di incidente chiunque deve prestare soccorso.

«Credo molto nella prevenzione»,conclude Della Rocca. «Anche sul tema dei fuori pista: le persone non capiscono quanto sia pericolosa questa attività».

POLIZIOTTI IN PISTA

I poliziotti bellunesi fano soccorso sulle piste dei comprensori di Cortina, Arabba, Falcade, Selva di Cadore e Palafavera. «Nonostante le attività di prevenzione, effettuiamo sempre numerosi interventi», spiega il commissario capo Sofia Pierini, responsabile del servizio nei comprensori in cui operano gli agenti bellunesi (il comprensorio di Cortina ha invece come referente il capo del commissariato locale, Luigi Petrillo). In questa stagione gli agenti sono entrati in servizio il 5 dicembre. Nei primi due mesi di apertura delle piste, i dati dicono che sono diminuiti gli scontri fra gli sciatori, ma aumentano invece le cadute autonome. «Molti sciano non rispettando le regole, soprattutto quella legata alla velocità», continua Pierini. «Altri invece affrontano piste non adeguate per il loro livello».

I NUMERI

Dal 5 dicembre al 31 gennaio i soccorsi effettuati dai poliziotti bellunesi sulle piste sono stati oltre 600. Nel comprensorio di Arabba sono stati 138, di cui 18 scontri. Undici hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. A Palafavera sono stati effettuati 28 soccorsi (tre gli scontri, due gli interventi con l’elicottero), sul Falzarego 68.

A Cortina, invece, i soccorsi sono stati 392, di cui ventuno scontri e 19 interventi con l’eliambulanza. Su queste piste si sono registrati anche ventisei malori, molti dei quali hanno richiesto il supporto dell’elicottero del Suem.

I dati sugli incidenti sono in linea con quelli della stagione precedente e le dotazioni di sicurezza (il casco in primis) stanno permettendo di evitare conseguenze serie per chi cade o si scontra con un altro sciatore.

RESISTENZE ALL’USO DEL CASCO

Soprattutto ad inizio stagione sono state elevate alcune multe agli sciatori che non indossavano il casco. Obbligatorio, per legge, anche per gli adulti. «C’era un po’ di resistenza», spiega Pierini, «un po’ perché non tutti erano informati dell’obbligo, altri proprio per una mancata volontà di adeguarsi. Oggi invece la situazione è migliorata: lo indossano tutti».

Qualche multa è stata fatta anche per la mancanza dell’assicurazione. Altre sanzioni sono state fatte a chi sciava fuori dalle piste. L’importo può arrivare a 500 euro.

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