Battesimo per la “Cal dei mort”
LIMANA. Limana punta alla valorizzazione dei percorsi pedonali e ciclabili del suo territorio, andando anche a recuperare “vecchi” tragitti che venivano un tempo utilizzati come collegamento tra le varie frazioni. Il progetto è già iniziato con la sistemazione, avviata a febbraio di quest’anno, di una strada vicinale di pregio, la “Cal dei mort”, a Canè.
Un’iniziativa promossa dal Comitato frazionale, guidato da Massimo Bortot, e che ha portato a realizzare non solo la manutenzione ordinaria del percorso, ma anche alla regolarizzazione del tratto viabile, alla sistemazione del deflusso delle acque piovane, al ripristino di muretti a sassi e al recupero del vecchio tracciato attiguo a due ruderi, verso la valle.
«La vecchia strada si inserisce all’interno di un anello naturalistico di grande valore paesaggistico», commenta il sindaco, Milena De Zanet. «Ringraziamo il Comitato frazionale di Canè (che al progetto ha anche destinato il ricavato dello scorso anno dell’iniziativa dei calendari frazionali, ndr) e gli operai comunali».
L’inaugurazione sarà domani: ritrovo alle 14.30 per ripercorre insieme la strada, mentre alle 15.30 ci sarà un brindisi in piazza a Limana. «Proprio il recupero della “Cal dei mort” ci ha dato spunto per formulare un atto di indirizzo volto a intervenire su altri percorsi», dice ancora De Zanet. «L’obiettivo è creare un percorso ad anello tra le frazioni, sviluppando così una tipologia di turismo legata ad ambiente e scoperta/riscoperta del territorio. Il tutto intervenendo su luoghi molto cari alla popolazione limanese».
È già stato individuato un primo possibile ambito di intervento: quello sul percorso che da Refos, utilizzando la strada di Centore fino a Malves e, poi, tramite la strada “Pisciaton”, procede verso Triches fino a raggiungere la strada “delle Coste” e quindi, per mezzo della “Cal dei Mort”, permette di tornare a Refos. Lungo questo percorso è interessante il tratto di collegamento intermedio “Casa Vecchia Centore”, da salvaguardare promuovendo l'utilizzo pedonale. «Si tratterebbe di procedere ripristinando una larghezza di passaggio minima di circa 2,50 metri, usando i sedimi stradali già esistenti. Gli uffici procederanno agli atti necessari, anche a carattere urbanistico e/o espropriativo», precisa De Zanet, che sottolinea come gli interventi avranno costi contenuti: «Saranno realizzati in economia, col lavoro degli operai comunali».
Martina Reolon
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