«Basta lamentazioni, da soli non ci si salva»

Gherardo Manaigo è preoccupato: «Non dobbiamo farci sorprendere dagli “amici” oltre confine»

BELLUNO. «Cari colleghi albergatori, attenzione a non farci prendere in castagna dagli amici della Val Badia piuttosto che della Val Pusteria».

L'allarme lo lancia Gherardo Manaigo, che conduce l'hotel de la Poste a Cortina ed è stato per lunghi anni presidente dell'Associazione albergatori. «Floriano Pra ha ragione a darci la sveglia dalle pagine de Il Corriere delle Alpi. Ha ragione perché, in vista dei Mondiali del 2021 a Cortina, dobbiamo essere capaci di proporre da subito un’offerta competitiva. E, quindi, perché ci rimbocchiamo le maniche e approfittiamo delle opportunità della Regione Veneto. I 12,5 milioni non sono tanti, ma neppure pochi. Non vorrei che restassero in casa perché da parte nostra manca la disponibilità a metterci in gioco per la parte necessaria».

Dunque, una volta certificata l’assegnazione dei Mondiali a Cortina, gli albergatori del Sud Tirolo si sono subito messi all’opera proponendo ospitalità nei loro alberghi, con trasporti in navetta.

«Ancora una volta - ha lamentato l’ex assessore Pra, storico albergatore di Caprile - loro si sono mossi per primi e noi siamo rimasti al palo. Qui manca il ruolo guida di Cortina».

«Floriano non ha tutti i torti, ma siamo in tempo a recuperare - afferma Manaigo -. Le associazioni di categoria stanno già riscaldando i motori». Con uno sguardo agli associati (e per quanto riguarda tutta la provincia), e con l’altro all’indotto, che interpella direttamente l’accoglienza. Piuttosto che di nuovi alberghi (gli occhi degli investitori russi sono puntati su importanti ristrutturazioni), la priorità è la qualificazione di quelli esistenti.

Che significa il passaggio dalle troppe 3 stelle alle 4 stelle che ancora sono poche? «Non è questa la sfida. Ogni imprenditore si sceglie la sua - risponde Manaigo -. Certamente la priorità è quella di far crescere i posti letto e siccome la possibilità di nuovi impianti è di là da venire, sicuramente una strada da percorrere è quella degli ampliamenti. Ma per arrivare in tempo bisogna fare subito le scelte».

Pare che una richiesta pressante sia quella di migliorare le camere che in troppi ambienti hanno l’arredo di 10, 20 anni fa. «Questo è vero e proprio da tempi così lunghi noi albergatori abbiamo insistito con la Regione Veneto perché ci dia una mano in tal senso».

Oggi la maggior parte dei turisti cerca l’albergo con la spa e pochi ce l’hanno, all’infuori di Cortina e di pochi altri centri dell’Agordino. «La Val Pusteria, piuttosto che la Val di Fassa o la Val Badia vengono scelte proprio in considerazione di questa opportunità», riconosce Manaigo.

Ma se le esigenze sono avvertite - insistiamo con Manaigo -, gli albergatori e gli esercenti bellunesi sono pronti a mettersi in gioco, cioè a rischiare anche loro una minima parte del patrimonio? «Se lo è chiesto, preoccupato, anche Floriano Pra. Ci può essere chi ha paura del mutuo, soprattutto per le grandi difficoltà che vengono accampate dalle banche, però mi pare che l’assegnazione dei Mondiali di sci a Cortina, da una parte, e questo primo intervento della Regione, dall’altra, abbiamo convinto numerosi operatori a fare la loro parte. Colgo che finalmente c’è stato un sospiro di sollievo e che c’è tanta voglia di uscire dal tunnel della crisi».

Cortina, come sostiene Pra, avrà voglia di fare da traino di tutta la provincia o, ancora una volta, penserà solo a se stessa? «È importante, intanto, che ai piedi delle Tofane o, se vogliamo, del Cristallo, finiscano le lamentazioni. E poi le associazioni devono promuovere la consapevolezza che non ci si salva da soli». (fdm)

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