Auronzo, arriva la tassa di soggiorno

Via al provvedimento dal primo giugno. La giunta: «Sosterrà gli investimenti nel settore»

AURONZO. Dal primo giugno chi pernotterà ad Auronzo dovrà pagare la tassa di soggiorno. Il consiglio comunale, riunitosi lunedì sera, ha infatti approvato l’istituzione dell’imposta e il suo regolamento, con i voti contrari dei due esponenti della minoranza, Walter Antoniol e Tatiana Pais Becher.

«Il turismo è la maggiore fonte economica per il nostro paese. La nostra intenzione è quella di incrementare il turismo. I costi per lo sviluppo turistico sono sempre maggiori e il Comune ha sempre più difficoltà nel reperire finanziamenti. Se dovessimo tagliare le risorse destinate al turismo, comprometteremmo la nostra maggiore fonte economica», ha spiegato l’assessore al turismo Anna Vecellio Del Monego che giustifica così la scelta dell’amministrazione comunale: «la consistenza degli investimenti bel settore turistico, la mole di manifestazioni e di eventi in programma per il potenziamento dell’immagine turistica di Auronzo e l’obiettivo di una promozione sempre più penetrante nel mercato costituiscono i motivi che ci hanno indotto a compiere questa scelta».

Considerate circa 300.000 presenze turistiche l’anno, il Comune riuscirebbe a guadagnare dall’imposta turistica circa 150.000 euro che potranno essere rinvestiti totalmente nel settore turistico.

Andando più nel dettaglio l’imposta sarà determinata per persona e per pernottamento e sarà applicata fino ad un massimo di 5 giorni di permanenza nelle strutture alberghiere e di 7 in quelle extra alberghiere. Le tariffe saranno di 50 centesimi per i campeggi, 80 centesimi per le strutture extra alberghiere (appartamenti, bed & breakfast, case per ferie e agriturismi) e gli alberghi ad una stella, 1 euro per alberghi a due e tre stelle e 1,30 per gli alberghi a quattro stelle.

Dalla tassa saranno invece esentati i rifugi. «Questo per garantire omogeneità con quanto hanno deciso nella provincia di Bolzano che applicherà la tassa di soggiorno dal 1 gennaio 2014», spiega l’assessore al turismo.

A fine maggio l’amministrazione comunale organizzerà una riunione per i rappresentanti del Consorzio e gli operatori turistici, durante la quale verranno illustrati gli aspetti applicativi dell’imposta che, come tiene a precisare Vecellio De Monego, non graverà sugli albergatori che avranno addebitato alcun costo.

Gli esponenti della minoranza, Walter Antoniol e Tatiana Pais becher non sono però d’accordo sull’istituzione dell’imposta e spiegano: «Siamo contrari ad imporla senza curarsi dell’effetto negativo che l’incremento della pressione fiscale produce sul settore del turismo. La tassa di soggiorno costituisce solo un nuovo onere che viene a gravare sulle imprese turistico ricettive auronzane già provate dalla contrazione dei consumi e dall’inasprimento del prelievo fiscale».

Pais Becher ricorda poi come località turistiche del Veneto come Cortina e Jesolo non abbiamo applicato la tassa di soggiorno. «Votiamo contro», ha spiegato Pais Becher. «Chiediamo inoltre che l’amministrazione faccia un passo indietro revocando il provvedimento ed eventualmente compensando la mancata entrata prevista con un aumento della tariffa della strada delle Tre Cime».

Laura Bergamin

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