Associazioni per l’ospedale Donati due macchinari

feltre
Un ecografo e un riscaldatore di fluidi destinati al reparti di Anestesia e rianimazione dell’ospedale Santa Maria del Prato. Questa la donazione già portata a compimento dall comitato “La terra trema il cuore no” nato in città nel 2016, in occasione del terremoto del centro Italia e che da allora è rimasto operativo in caso di emergenze, per ultime la tempesta Vaia di ottobre 2018 e l’alluvione veneziana dell’autunno scorso. Vista l’emergenza Covid-19, il comitato ha pensato di farsi capofi a di una cordata per raccogliere fondi da indirizzare ad un intervento di sostegno all’ospedale di Feltre.
Il primario di rianimazione, Federico Innocente ha indirizzato il comitato verso i due macchinari ritenuti particolarmente utili per colmare alcune lacune nelle dotazioni della unità operativa.
In particolare, la donazione dell’ecografo Mindray permettrà di eseguire le procedure di incannulazione vascolare, necessaria per il trattamento dei pazienti in rianimazione e l’esecuzione di blocchi nervosi nell’attività quotidiana di anestesia. L’acquisizione del sistema Level100 renderà disponibile un sistema di infusione ad alta velocità di fluidi riscaldati, indispensabile supporto quando si verificano gravi emorragie in sala operatoria.
È quindi, immediatamente, partita una raccolta fondi che ha visto un’ampia partecipazione di privati, ma determinante è stato il ruolo delle associazioni del territorio che, con un grande gesto di solidarietà, hanno subito sostenuto l’iniziativa. È stata raggiunta la somma necessaria per l’importo totale di 17.200 euro costo dei due strumenti che sono già stati consegnati.
Hanno contribuito: Consorzio triveneto rocciatori, Associazione Tilt, Asd Fonzaso, Soccorso alpino Feltre; Zermen per Zermen, Donatori sangue Nemeggio, Sci club Croce d’Aune, Sci club Feltre; Anteas Vita, Gs Pavione. —
L.M.
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