Arredamont cresce sempre più visitatori fra gli stand in fiera
LONGARONE. Ultimi giorni per Arredamont a Longarone, con l’edizione numero 39 che sta facendo registrare un aumento di visitatori. «Interessanti e molto qualificati gli appuntamenti che si terranno in Fiera durante le giornate conclusive», scrivono dall'ente fiere a cominciare dai racconti presso lo stand della Cita dei Tappezzieri artigiani e arredatori che vedranno susseguirsi tra i professionisti più qualificati d’Italia. Fra questi Gianmaria Crotti di Bergamo con «un sano dormire, cassoni a molle e materassi in lana cuciti a mano» oggi alle 11, e Ernesto Contessa di Conegliano con «pelli d’arredo, un mondo spesso sconosciuto» alle 15. Nello stesso padiglione, allo stand del Centro Consorzi, per tutta la giornata le dimostrazioni di intaglio degli allievi della Scuola del Legno, le dimostrazioni di tecnica pittorica, la realizzazione di un graffito e di un affresco e la pulitura e il restauro di elementi lignei da parte degli allievi della Scuola di Restauro, nonché i laboratori creativi e i prodotti digitali di Fab-Lab Impresa Belluno. Poi attività di workshop dedicate a design, progettazione e prototipazione di oggetti per casa e arredo.
E lo stesso Centro Consorzi ha curato l’organizzazione dell’incontro delle 17 in Arredamont Arena , “Dall’immaginare al fare: innovazione e formazione dal progetto alla realizzazione”. Si parlerà dell’esperienza di collegamento fra architetti progettisti e le aziende artigiane, in particolare dell’esperienza formativa della Scuola del Legno di Sedico con l’intervento del suo responsabile Gianpiero Losso, oltre agli architetti Isabella Stragà e Ivan Del Ponte e a Christian Begali dell’Azienda La Sgubia. Non mancheranno infine i laboratori di Dolomiti HandMade che hanno accompagnato con ospiti e insegnanti d’eccezione tutti i giorni della manifestazione riscuotendo una notevole partecipazione». Secondo gli organizzatori ad Arredamont quest’anno si sta registrando un aumento importante di visite, in particolare di appassionati dell’arredo di montagna provenienti non solo da tutte le regioni dell’arco alpino e del centro Italia, ma anche dall’estero, in particolare Austria e Germania. (e.d.c.)
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








