Apportate le modifiche: riapprovato il bilancio 2013

PIEVE DI CADORE. Nella sua ultima seduta del 6 maggio, il consiglio comunale di Pieve ha riapprovato il bilancio preventivo 2013. «Un atto dovuto», ha spiegato il sindaco Maria Antonia Ciotti, «perchè nel momento dell’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta il 28 dicembre 2012, non era stato possibile recepire le modifiche alla legge di stabilità per il 2013, introdotte con la legge approvata il 24 dicembre dello scorso anno. Questa legge», ha proseguito il sindaco, «ha introdotto significative novità alla disciplina dell’IMU e, in particolare, ha previsto che la quota relativa agli immobili diversi dall’abitazione principale classificati nel gruppo catastale D venga versata integralmente all’erario. Con la stessa legge sono state approvate anche altre variazioni importanti, fatti che hanno consigliato l’Amministrazione di Pieve, considerato che il termine ultimo per l’approvazione definitiva dei bilanci di previsione per il 2013 e quello pluriennale 2013-2015, è stato spostato al 30 giugno, a far riapprovare dal consiglio comunale sia il bilancio annuale e sia il pluriennale».
Com’è specificato nella delibera pubblicata in questi giorni, il bilancio è stato rielaborato per le parti rinnovate, mentre non è stato toccato nelle parti valide già approvate il 28 dicembre 2012. Il quadro generale presenta, dunque, dopo la riapprovazione, un totale complessivo per quanto riguarda le entrate di 13.283.924 euro, che pareggia con la stessa cifra le uscite, non prevedendo né un avanzo di amministrazione e né un disavanzo . Le cifre approvate indicano entrate tributarie per 3.573.000 euro; entrate derivanti da trasferimenti correnti dello Stato per funzioni delegate per 284.993 euro; entrate extratributarie per 1.268.152 euro; entrate derivanti da vendite, trasferimenti di capitale e riscossione crediti per 1.222.500 euro; entrate da accensioni di prestiti per 6.000.000 di euro; entrate da servizi per conto terzi 935.279 euro. Nel capitolo uscite troviamo spese correnti per 4.597.020 euro; spese in conto capitale per 1.222.500 euro; spese per rimborso prestiti per 6.529.125 euro e spese per servizi per conto terzi per 935.279 euro. Vista l’incertezza a livello governativo, non è però escluso che il Comune di Pieve sia costretto ad effettuare una ulteriore manovra prima della fine del 2013.
Vittore Doro
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