Allarme velocità sul rettilineo di Zavena

Nella frazione lamonese avviata una raccolta firme per chiedere al Comune un intervento a difesa di anziani e bambini
Di Francesca Valente

LAMON. Questa volta è successo a un gatto, ma il prossimo incidente potrebbe capitare a un anziano in passeggiata, o peggio ancora a un bambino. Non vuole tirarsi addosso la sfortuna, ma l'ex consigliere di maggioranza Daniele Dalla Valle, residente assieme a un'altra trentina di anime nella frazione di Zavena, alza il tiro sulla protesta sollevata più di cinque anni fa contro gli automobilisti incoscienti che imboccano la via omonima per raggiungere il centro di Lamon o la statale 50, e che attraversano l'abitato ad ogni ora sfrecciando a velocità ben oltre i limiti consentiti. Proprio lunedì notte un guidatore troppo di fretta ha investito il gatto di una residente, risvegliando la rabbia di un malcontento rimasto inascoltata negli anni.

«Via Zavena è percorsa ogni giorno a piedi dai bambini che abitano nella frazione e ogni tanto capita che le persone più anziane decidano di fare due passi lungo la strada, costeggiata da muretti e priva di marciapiedi. Non oso immaginare cosa potrebbe capitare se un automobilista sprovveduto dovesse incrociare qualcuno a quelle velocità», scongiura il residente, che aggiunge: «avevo sollecitato l'amministrazione a prendere provvedimenti già durante il mio ultimo mandato come consigliere», ricorda Dalla Valle, «ma il dialogo è venuto a mancare e da allora la situazione non è cambiata. All'inizio sembrava che la competenza fosse di Veneto Strade, poi però si è scoperto che la normativa prevede che i centri abitati con poche strade sono di responsabilità del Comune», incalza l'ex consigliere, che anticipa: «In questi giorni partirà una raccolta di firme per chiedere a questa amministrazione di prendere provvedimenti seri, o appoggiandosi alla polizia locale di Feltre, con cui è in atto una convenzione perché siano fatti maggiori controlli sulle nostre strade o per installare un autovelox, oppure perché siamo posizionati dei dissuasori di velocità. Io non ce l'ho con Veneto strade, ma con il Comune, perché finora nonostante le numerose sollecitazioni non ha fatto nulla per risolvere questa incresciosa situazione».

Ricordare le vecchie battaglie lascia anche il passo ad altre recriminazioni: «Zavena è una di quelle piccole frazioni dimenticate presto dalla nostra amministrazione», rincara la dose, «all'inizio del mandato era stato preparato un libretto, c'erano stati alcuni incontri territoriali, poi più nulla. Sembrava che le frazioni dovessero diventare il fiore all'occhiello del comune di Lamon», ironizza Dalla Valle, «invece sono diventate la periferia di Bucarest».

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