Al S. Martino trapianti di parti di cornea
Il primario: «Si riducono così i tempi di recupero post-operatorio». Aumentate negli anni anche le patologie relative alle palpebre
BELLUNO. I problemi di cornea si possono risolvere con il trapianto di parti della lente. Cosa accaduta nell’unità operativa di oculistica dell’ospedale San Martino diretta da Marco Zemella. «All’interno degli interventi di trapianto di cornea», precisa Zemella, «la vera novità è stata l’esecuzione nel 2006 di una intera seduta di trapianti endoteliali. In pazienti in cui il problema corneale è legato alla disfunzione della sola lamella più interna (l’endotelio) è stata trapiantata solo questa struttura lasciando il resto della cornea del ricevente al suo posto con una riduzione dei problemi postoperatori». Il settore dove il reparto è particolamente impegnato è quello appunto delle patologie retiniche (distacchi di retina, retinopatie diabetiche, patologie post traumatiche) e fra queste le patologie maculari su cui si può intervenire chirurgicamente mantenendo e in parte restituendo una vista utile. Nel corso del 2006, in reparto sono state effettuate più di 12 mila visite ambulatoriali (circa 3000 in più rispetto al 2002), oltre 700 consulenze per pazienti ricoverati negli altri reparti, più di 1300 fluorangiografiae, 1600 eco-biometrie, oltre 2300 campi visivi, circa 1000 controlli orotottici. A ciò si devono aggiungere quasi 2000 interventi chirurgici.
Ma l’attività dell’unità operativa non si ferma qui. Nel 2006 infatti sono aumentati, rispetto al 2002, di circa 300 unità anche gli interventi sulle palpebre. «Si tratta non solo di piccola chirurgia ma anche di interventi rivolti all’asportazione di neoformazioni poste in un luogo molto particolare dove l’asportazione totale richiede spesso un contemporaneo intervento di chirurgia ricostruttiva vista l’importante funzione di protezione delle palpebre». Sempre l’anno scorso sono stati eseguiti, poi, circa 1100 interventi di cataratta (200 in più rispetto al 2002), oltre 500 interventi di chirurgia vitreoretinica a cui si aggiungono operazioni per strabismo, soprattutto dell’adulto conseguente a traumi o a scompensi. L’unità operativa di oculistica di Belluno, che è inserita nel dipartimento di patologia cervico-cranica e neuroscienze, ha attivato una serie di collaborazioni con gli altri reparti dello stesso dipartimento, per potere affrontare, in modo multidisciplinare, anche quelle patologie sistemiche in cui vi sia un cointeressamento dell’occhio. Inoltre, grazie alla presenza settimanale di un oculista della divisione negli ospedali periferici (Agordo, Pieve di Cadore e Auronzo), e alla collaborazione con i centri antidiabetici, è da tempo attivo un circuito preferenziale per il controllo della retinopatia diabetica.
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