Agordo piange Renzo Taio amministratore e postino

Gianni Santomaso / AGORDO
Addio a Renzo Taio che «ha contribuito alla storia politica e amministrativa di Agordo». Ammalato da tempo, se l’è portato via nella notte tra martedì e mercoledì, all’età di 88 anni, all’ospedale di Belluno il Covid-19. Taio è la seconda vittima agordina del Coronavirus, dopo Carlo Grones di Livinallongo. Agordo perde così un’altra delle figure di spessore che segnarono la vita amministrativa delle seconda metà del secolo scorso. Nato ad Agordo il 17 luglio 1931, Renzo Taio fu infatti volto noto e stimato nel capoluogo di vallata per il suo lungo e apprezzato impegno civico, sociale e sportivo.
Socialista, consigliere di minoranza nella legislatura (1965-70) con sindaco Carlo Bortolini e nella successiva (1970-75) di Adorino Curti, Taio divenne poi assessore ai lavori pubblici nella prima giunta di sinistra guidata da Armando “Tama” Da Roit dal 1975-80. Ruolo che ricoprì anche dal 1985 al 1990 (sempre con Da Roit sindaco) e dal 1990 al 1995 con i sindaci Giuseppe Lise e Vito Valcozzena. Come appassionato sportivo si è cimentato con buoni risultati nello sci ed è stato presidente e consigliere dello Sci club Agordo negli anni ’60-’70 ed è stato fra i fondatori dell’Agordina calcio alla metà degli anni ’60.
Di professione era stato portalettere, il classico postìn vecchio stile, sempre a piedi e sempre puntuale, per tanti anni fino alla pensione. Era subentrato alla mamma, la indimenticata “Maria Postina” in servizio fino agli anni ’50-’60.
«Di Renzo ho un bellissimo ricordo», dice Franco Colleselli, membro della giunta Da Roit 1975-80, «era un amministratore impegnato ed efficiente. Era il deus ex machina dei lavori pubblici: girava per il territorio, vedeva e faceva. Non si arrabbiava mai, era l’uomo del dialogo». Come Colleselli, anche Giulio Favretti, assessore all’urbanistica nella giunta Da Roit dal 1985 al 1990, ha potuto lavorare al fianco di Taio. «Sia dal “Tama” che da Renzo Taio», dice Favretti, oggi vicesindaco, «ho imparato tanto. Sono stati anni significativi caratterizzati da un rapporto e da un dialogo politico serio, con uomini di grande spessore. Taio era molto legato al territorio di Agordo, conosceva tutto, si prodigava in mille modi, era attivo nel suo referato a cui dedicava tanto tempo».
Il grazie a Renzo Taio per il suo impegno in favore della comunità di Agordo arriva anche dal sindaco Roberto Chissalè. «È stato una persona che si è messa a disposizione della città con grande senso civico e di responsabilità», ha evidenziato, «una persona che ha voluto bene al suo paese dedicandogli il suo tempo. A chi ha fatto e fa questo va tutta la nostra gratitudine». –
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