Ad Arina finalmente c’è l’acqua

Allacciato il bar Cavalea, la frazione è stata collegata all’acquedotto del Tesino

LAMON. Quando mercoledì hanno visto sgorgare l’acqua dall’idrante collegato all’acquedotto, a Cavalea hanno voltato pagina. Il tanto agognato collegamento con la rete è diventata realtà grazie all’apertura delle saracinesche che vanno a servire le utenze della parte alta della frazione di Arina. E venerdì i tecnici di Bim Gsp hanno allacciato il bar Cavalea gestito da Gabriella Campigotto: suo il primo contatore installato nella zona perché il bar offre un servizio pubblico. Un’altra ventina le famiglie in lista e tra questi in tanti hanno già predisposto l’infrastruttura necessaria per l’allacciamento sperando di dire addio una volta per tutte a vasche e cisterne.

L’attuale concessione che ha permesso di erogare l’acqua ad Arina è provvisoria e la portata è di poco superiore a 0,7 litri al secondo, comunque distante dai 3,2 litri fissati per garantire un adeguato rifornimento. Qui dovrà entrare in gioco ancora l’amministrazione comunale di Lamon, che dovrà compiere un ulteriore passo nei confronti della Provincia autonoma di Trento. La conferma arriva dal sindaco di Castello Tesino, Ivan Boso, che ha seguito l’intera procedura interfacciandosi con la collega di Lamon, Vania Malacarne: «Mi fa piacere che l’acqua sia arrivata ad Arina. La nostra parte l’avevamo completata ad agosto dell’anno scorso. Ora la portata della condotta è limitata perché la concessione in essere è provvisoria. Per arrivare ai 3,2 litri che sono la quantità d’acqua ottimale Lamon dovrà inoltrare richiesta alla Provincia di Trento, che poi dovrà a sua volta aumentare la portata dei litri necessari anche a Castello Tesino, affinché tutto funzioni al meglio».

In ogni caso per i lamonesi che abitano ad Arina la svolta è epocale. Basti pensare che il bar Cavalea, ad esempio, è aperto dal 1962 e ha dovuto attendere 64 anni per ricevere l’acqua dall’acquedotto. A marzo del 2012 erano stati consegnati i lavori per la realizzazione dell'acquedotto. I lavori sono finiti da tempo, gli allacci in terra trentina sono stati eseguiti e dai rubinetti l'acqua sgorga regolarmente da molto tempo. Ad Arina, per questioni meramente burocratiche hanno dovuto attendere più di un anno.

Finalmente mercoledì le verifiche di Bim Gsp hanno dato esito positivo.(r.c.)

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