A tre anni sfugge al padre e precipita nei Cadini del Brenton

Gravissimo il piccolo  finito in acqua dopo aver battuto contro le rocce. Recuperato con l’elicottero

SOSPIROLO. Scivola lungo il sentiero dei Cadini del Brenton davanti agli occhi del papà e di altri amici di famiglia: gravissimo un bimbo di tre anni e mezzo di Zoppola (Pordenone). L’incidente è successo nel pomeriggio di ieri in fondo alla valle del Mis.

La comitiva proveniente dalla provincia di Pordenone era composta da otto persone, tra cui il piccolo assieme al padre. Il gruppo, dopo aver trascorso la giornata nell’incantevole scenario naturale, stava rientrando dai Cadini verso valle, lungo il sentiero che costeggia le pozze d’acqua create dal torrente Brenton, quando all’improvviso si è consumato il dramma.

Il piccolo, probabilmente sfuggendo al controllo del papà e degli altri adulti della comitiva, si è avvicinato al bordo del sentiero, cadendo per una decina di metri. Pare che nel volo impressionante abbia battuto sulle rocce che racchiudono i Cadini, prima di finire in acqua. Giusto il tempo di capire cos’era successo e il padre del piccolo, disperato, è corso più a valle e assieme ad altre due persone è entrato in acqua per recuperare il piccolo, riuscendo a portarlo all’asciutto. Nel frattempo è stato dato l’allarme ai soccorsi. È stato necessario raggiungere l’osteria “Alla Soffia”, in località Gena Bassa, poiché in quella zona della valle del Mis la copertura dei cellulari è pressoché assente. «È arrivata una persona trafelata a chiedermi di poter chiamare con il nostro telefono perché c’era stato un incidente che aveva coinvolto un bambino ai Cadini», spiegano dall’osteria.

Sul posto sono arrivati l’ambulanza del centro mobile di rianimazione del Suem 118 di Belluno, l’elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore, i vigili del fuoco e il Soccorso alpino di Belluno e il personale della Forestale. Anche il vicesindaco di Sospirolo, Rudy Vallet, ha raggiunto la zona per capire cosa fosse successo.

Sbarcati con un verricello di 60 metri nel punto in cui si trovava il bambino, il tecnico dell’elisoccorso, il medico e l’infermiere gli hanno subito prestato le prime cure urgenti. Il piccolo è quindi stato imbarellato e recuperato con un verricello per essere trasportato in elicottero all’ospedale di Belluno. I soccorritori, poi, hanno aiutato il papà e le altre due persone a risalire dalla gola e a raggiungere il resto del gruppo. Tutti erano sotto choc per quanto era accaduto poco prima sotto ai loro occhi.

Il bambino è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Martino, dov’è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono molto gravi: è intubato, il quadro clinico è in corso di valutazione. Proprio per questo i medici del nosocomio bellunese si sono riservati la prognosi. Fondamentali saranno le prossime ore per capire come evolverà la situazione. In serata la notizia è arrivata nel paese del Pordenonese dove vive il piccolo, tra angoscia e speranza che il bimbo reagisca alle cure.

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