A Sospirolo un omaggio ai Longobardi
La sagra di San Bartolomeo di Maras ha avuto successo di pubblico

Figuranti in costume da Longorbardi
SOSPIROLO.
Avvio del tutto originale per la sagra di San Bartolomeo a Maras, i cui organizzatori hanno voluto mettere in risalto l'importanza storica del proprio territorio con un incontro dedicato ai Longobardi. Ad essi infatti risalgono preziosi reperti archeologici custoditi al Museo Civico di Belluno. Nel 1954 a Moldoi fu rinvenuto un corredo funebre, comprendente una spada, un lungo pugnale ed una punta di lancia, nonché frammenti di scudo con borchie dorate. La serata di mercoledì scorso si è aperta con conferenza di Attilia Troian che ha illustrato in maniera puntuale e coinvolgente la storia del popolo longobardo, dalle origini all'ingresso in Italia nel 568, fino al suo declino. Di seguito il maestro Paolo Piccolo, scrittore di montagna, con la sua consueta abilità narrativa ha introdotto ai misteri del bosco i partecipanti, tra cui molti bambini, offrendo anche due personali poesie sul tema degli affetti e delle "voci del silenzio". A buio ormai inoltrato, il numeroso pubblico presente all'iniziativa si è incamminato lungo un percorso nel bosco dove in alcuni punti erano previste delle soste con ambientazioni in costume, dagli accampamenti dei guerrieri a presidio del territorio al loro ritrovo attorno ai focolari. Molto apprezzati dai partecipanti sono stati i due punti di ristoro, uno presso la casa di montagna della famiglia di Rosella e Fioretto Pilotti, dove sono stati offerti i tipici "panoiòt", e l'altro a fine percorso presso il capannone della sagra, con tè e dolci per tutti.
Pieranna Casanova
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