A metà mese atteso il verdetto sui soldi destinati ad Auronzo
AURONZO. Tra il 15 ed il 17 novembre il comitato paritetico che gestisce i fondi di confine darà una risposta al comune di Auronzo in merito all’accettazione o meno del progetto di realizzazione del parcheggio sotterraneo di Misurina. Un progetto oggi in fase embrionale di cui si conoscono solo pochi particolari: avrà una capienza massima di 300 posti auto e sorgerà alle spalle del piccolo centro abitato di Miralago. Grazie al sostegno dei fondi di confine l’amministrazione di Auronzo punta a portare a termine il progetto di riqualificazione radicale a cui è interessata da tempo l’area di Misurina. Nel recente passato infatti sono stati realizzati una serie di interventi più o meno corposi: nuovo impianto di illuminazione (200mila euro), realizzazione della nuova passerella pedonale in legno (finanziata dalla Provincia), riqualificazione area parcheggio dei camper (spesa 40mila euro), realizzazione area pedonale con annessi interventi lungo i due sentieri pedonali perimetrali del bacino idrico.
L’ultimo intervento in ordine di tempo riguarda la realizzazione di un’area ecologica che sorgerà nella zona adiacente la base di partenza degli impianti sciistici di Col de Varda: i primi compattatori verranno montati già nei prossimi giorni. Con lo sblocco dei fondi di confine (cinque milioni di euro) gli interventi previsti, oltre alla realizzazione del parcheggio, riguarderanno le sponde del lago da rinsaldare e soprattutto il completamento della pista ciclabile con la chiusura dell’anello delle Dolomiti attraverso la realizzazione ex novo del tratto Misurina-Carbonin. Una volta accordato il finanziamento l’amministrazione comunale di Auronzo avrà nove mesi di tempo (sei mesi più tre aggiuntivi) per presentare il progetto definitivo. Nella disponibilità dei fondi di confine in oggetto non rientrano interventi di riqualificazione degli impianti sciistici (costi fuori portata rispetto ai cinque milioni concordati) e delle strutture ricettive che invece potranno optare per i bandi regionali a fondo perduto annunciati di recente. (dierre)
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