A cinquant’anni dall’alluvione Longarone ricorda i suoi eroi

LONGARONE. A 50 anni dalla tragica alluvione del 1966 l’amministrazione comunale vuole ricordare le figure del dottor Gianfranco Trevisan e di Angelo De Valerio che morirono nella notte del 4...

LONGARONE. A 50 anni dalla tragica alluvione del 1966 l’amministrazione comunale vuole ricordare le figure del dottor Gianfranco Trevisan e di Angelo De Valerio che morirono nella notte del 4 novembre inghiottiti dalle acque del fiume Maè.

Trevisan era stato il medico condotto della Longarone post Vajont, una delle poche figure di riferimento rimaste per la comunità dei superstiti. Il suo instancabile lavoro sia per il riconoscimento delle salme nei mesi successivi al disastro e la sua determinandone negli anni della ricostruzione per un paese che non abbandonò mai, gli valsero la medaglia d’argento per i meriti nella sanità pubblica, divenuta d’oro dopo la morte. Il destino lo portò alla morte durante l’alluvione mentre era in servizio per raggiungere un paziente a Fortogna.

A bordo della sua macchina c’era anche Angelo De Valerio, il benzinaio di Castellavazzo a cui aveva dato un passaggio per raggiungere Ponte. In loro ricordo ci sarà un semplice ma significativo momento di raccoglimento fissato venerdì 4 novembre alle 11 al cimitero di Fortogna, dove è sepolto Trevisan. (e.d.c.)

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