A Belluno il Patto ha deciso di allearsi con Gamba. «È l’uomo giusto»

Il movimento auspica si trovi l’accordo anche col Carroccio. Eletto il nuovo presidente, è l’avvocato Luca Dalle Mule

BELLUNO. Erano convinti da tempo, lo avevano anticipato, ora è ufficiale. Il Patto Belluno Dolomiti si mette al fianco di Paolo Gamba per le prossime elezioni comunali. Lo appoggerà sia che corra da solo, con le sue liste civiche, sia nel caso (ben visto dal Patto) si arrivi all’accordo con la Lega Nord. «Tutti lo auspichiamo», spiega Luca Dalle Mule, eletto all’unanimità presidente del movimento nell’assemblea che si è svolta giovedì sera alla Nogherazza.

«Il Patto valuta importantissimo l’apporto che potrebbe dare la Lega nord, ma quello che ci interessa è che si parli di programmi e soprattutto di progetti, di cose da fare e cose cui porre rimedio. Non potremo tollerare altri cinque anni di chiacchiere, di cose non fatte o lasciate a metà, come ha fatto questa amministrazione». Non è leggero, il giudizio che Dalle Mule dà dell’esperienza di Jacopo Massaro e della sua squadra. Ed è proprio questa la ragione che ha spinto il Patto ad appoggiare Paolo Gamba: «Belluno, in questa crisi generale, non può permettersi di vivacchiare per altri cinque anni. Serve una figura forte per rilanciare la città e Paolo Gamba è la persona giusta per portare questo spirito innovativo, partecipativo, costruttivo».

Il Patto si è riunito in assemblea giovedì sera. C’erano una ventina di soci e simpatizzanti. Subito si è proceduto con l’elezione del presidente. Franco Iudica ha dato le dimissioni e non ha accettato la carica (che gli era stata proposta) di presidente provinciale. Presidente del Patto è stato eletto l’avvocato Luca Dalle Mule. Vicino al Patto per Belluno (oggi Patto Belluno Dolomiti) dal 2001, è stato votato all’unanimità.

È toccato a lui mettere ai voti la scelta da fare per le elezioni comunali. Chi appoggiare? «C’erano tre possibilità», continua Dalle Mule. «Allearsi con il Pd, ma senza Massaro visto come ci ha trattati dopo l’apporto che gli abbiamo dato cinque anni fa. Una persona ha votato per questa alleanza. Le altre due alternative erano correre con Lega e Paolo Gamba, nel caso si presentino insieme, oppure correre con Paolo Gamba nel malaugurato caso non si arrivi all’accordo. La scelta dell’assemblea è stata quella di appoggiare Gamba sia che corra da solo sia che faccia l’accordo con la Lega». Ma il Patto è chiaro: si deve lavorare per l’accordo, per presentarsi uniti all’appuntamento elettorale.

«Belluno deve tornare ad essere il centro della provincia, un capoluogo vivo, culturalmente e socialmente», prosegue Dalle Mule. «L’amministrazione deve aprire le porte a chi vuole investire, diversamente da quello che ha fatto questa amministrazione che ha messo i bastoni fra le ruote a tutti. E poi bisogna iniziare ad occuparsi dei problemi della città. L’amministrazione Massaro si è occupata solo della gestione corrente: invece dobbiamo pensare alla viabilità, al piano regolatore, alla piazza che va sistemata. Bisogna avere il coraggio di fare, di portare le famiglie in centro, di aprire le strade e non di chiuderle».

Dalle Mule è rimasto deluso da Massaro e non lo nasconde: «I problemi di via Mezzaterra non li puoi risolvere con gli ombrellini colorati. Questa giunta ha vivacchiato, ha perso tempo a spostare le fioriere in piazza Duomo, si è presa i meriti per l’apertura del Fulcis quando l’unico merito è della Fondazione Cariverona. A Belluno serve una svolta: non possiamo stare fermi per altri cinque anni, o rischiamo di tornare indietro di almeno trenta o quaranta».

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