Abuso d’ufficio: sindaco interrogato

SAN PIETRO. Il sindaco di San Pietro di Cadore, Silvano Pontil Scala, per due ore “sotto torchio” per rispondere alle domande dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. È successo ieri mattina, negli uffici del tribunale di Belluno. Accompagnato dal suo legale, l’avvocato Simona Ianese, Pontil Scala ha risposto esaurientemente a tutte le domande postegli dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Antonio Bianco.
L’indagine per abuso d’ufficio a suo carico è stata innescata da un esposto riguardante la chiusura di una stradina silvo pastorale della Val Visdende che porta all’agriturismo di malga Dignas.
Stando a quanto s’è appreso, si tratterebbe di una stradina soggetta alla legge Regionale 14 non accessibile alle persone che non ne hanno l’autorizzazione. In altre parole quella strada non sarebbe transitabile in auto dai clienti dell’agriturismo, ma solo da malgari, regolieri e boscaioli in possesso di una regolare autorizzazione. Per quale motivo allora il sindaco è indagato? Perché nell’esposto si farebbe riferimento a dei presunti cattivi rapporti tra il primo cittadino ed i titolari della malga-agriturismo.
Una chiusura come forma di ripicca? Stando a quanto s’è appreso il sindaco, che sulla questione si limita a opporre un netto “no comment”, si sarebbe difeso sostenendo di non aver mai avuto cattivi rapporti con nessuno. La chiusura sarebbe soltanto un atto dovuto per questioni di sicurezza. Il primo cittadino di San Pietro di Cadore a suo tempo avrebbe dato la sua disponibilità a lasciare la strada in questione accessibile alle auto dei clienti dell’agriturismo a patto che venisse messa in sicurezza con aree di scambio e di parcheggio. Cosa che però non sarebbe stata fatta. Da qui la decisione di chiudere l’accesso ai veicoli non autorizzati. Il sindaco avrebbe sostenuto che coi proprietari dell’agriturismo Dignas non ci sarebbe astio anche perché la strada in questione non porta solo all’agriturismo ma anche ad altri cinque malghe.
Malga Dignas si trova a 1676 metri di quota, è la prima del noto circuito della Strada delle Malghe di Visdende.
L’inchiesta è tuttora in corso e soltanto alla sua chiusura si saprà se il pm Bianco deciderà di archiviarla o se riterrà che vi siano gli estremi per chiedere al gup il rinvio a giudizio di Pontil Scala per abuso d’ufficio.
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