Nasce il “liceo sci” zoldano per conciliare libri e sport

ZOLDO ALTO. Uno ski college in Valle di Zoldo. È questo il progetto presentato non a caso in pianura, a Mestre, per dare vita al liceo “Sci Civetta” della Valle di Zoldo, presenti presidenti di sci club, allenatori, famiglie interessate, operatori del settore e lo staff al completo.
Durante la presentazione è stato ribadito a gran voce che ciò che ha unito i promotori è stata soprattutto la vocazione di eccellenza, sia scolastica che sportiva. Hanno dato il via al progetto la sinergia di intenti con gli amministratori dei territori interessati, il consenso di chi vi opera, alcuni sponsors privati e pubblici, la disponibilità a collaborare di chi vive in questi luoghi e un insieme di fattori positivi.
«Da circa tre anni», spiega Gianni Nobile, direttore della scuola sci Civetta di Pecol, «lavoravo a questo progetto senza vederne la luce. L’incontro con il professore Goffredo Bozzi, già fondatore di realtà simili ultima quella di Gressoney, ha dato una accelerazione e risolto molti problemi tecnici. Ed è stata grande la collaborazione dei due sindaci della valle».
Il progetto, che vedrà i ragazzi impegnati con gli sci sulle piste di Pecol e con i libri in aula a Fusine, partirà già quest’inverno. «Per il primo anno», afferma Gianni Nobile, «si va dai primi di dicembre a Pasqua e la scuola verrà frequentata dai soli sciatori sia locali che da fuori valle. Dal prossimo anno scolastico inizierà la vita vera e propria del liceo scientifico parificato con la prima classe e poi in successione fino alla quinta classe. Le porte sono aperte a valligiani e foresti. Perché funzioni una classe occorrono 13 iscritti. L’apertura del liceo permetterà ai ragazzi di Zoldo di restare in valle evitando di fare i pendolari con Belluno. Naturalmente ci sono condizioni particolari per gli sciatori sia zoldani che “foresti”».
Oltre alle normali prassi di questi tipi di scuole come l’uso dell’e-learning, il tutoring, la flessibilità e molto altro che sarà potenziato e soprattutto aggiornato, ci sono molte peculiarità. «La prima grande novità», dice Nobile, «sta nell’offerta scolastica molto differenziata che permette agli atleti sia di continuare a frequentare la loro scuola di provenienza, sia di accedere, dal prossimo anno scolastico, ai corsi organizzati dal liceo stesso per il diploma liceale scientifico o linguistico oltre alle scuole medie per i più piccoli. Altra novità è la “filiera” tra scuola media, superiore e università: il progetto apre infatti anche ai ragazzi delle medie con una arte espressamente dedicata a loro e ciò creerà un continuum scolastico-sportivo con le superiori per concludersi con una collaborazione, ancora in via di definizione, con l’università e le sue richieste specifiche. Dal punto di vista sportivo da segnalare la possibilità di allenarsi al mattino o in qualsiasi giornata grazie alla totale possibilità del liceo di organizzare la giornata dei ragazzi».
Poi c’è l’ospitalità: «L’offerta sarà differenziata», dice Gianni Nobile, «anche per l’ospitalità: in famiglia o in alloggio con i tutors per la quotidianità; nelle scuole della valle per la didattica e la preparazione in palestre e strutture; sulle piste del comprensorio per gli allenamenti».
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