Franceschi batte cassa: servono 5 milioni

Mancati trasferimenti statali, minori entrate Imu e pagamenti posticipati: «Alcuni interventi slitteranno al 2013»
Di Alessandra Segafreddo
Cortina, d'Ampezzo, 29 ottobre 2007. Al referendum per la riunificazione dei Ladis alla regione Trentino Alto Adige vince il Si. Il sindaco Andrea Franceschi - Andrea Franceschi, sindaco di Cortina
Cortina, d'Ampezzo, 29 ottobre 2007. Al referendum per la riunificazione dei Ladis alla regione Trentino Alto Adige vince il Si. Il sindaco Andrea Franceschi - Andrea Franceschi, sindaco di Cortina

CORTINA. Una “buco” da 5 milioni di euro, a cui la giunta Franceschi è chiamata a far fronte. E non per colpe proprie. Una parte di questa somma, infatti, è dovuta ai mancati trasferimenti da parte dello Stato, un’altra ai mancati introiti dell'ex Ici (ora Imu), la terza ai soldi che entreranno nelle casse comunali soltanto nel 2013.

Imu. C'è tempo sino al 31 ottobre per approvare il regolamento e le aliquote relative all’Imu. Il Comune di Cortina lo farà in uno dei prossimi consigli comunali, in tempo utile per la terza rata che i possessori di immobili dovranno versare entro il 17 dicembre. «I dipendenti degli uffici», spiega il sindaco Andrea Franceschi, che cura personalmente l'assessorato al Bilancio, «stanno facendo delle simulazioni e a breve avremo un quadro completo della situazione. Poi prepareremo la delibera che verrà discussa in commissione, assieme alla minoranza, prima di portarla in consiglio. È possibile che si dovranno fare delle variazioni per le entrate, ma a breve potremo essere più precisi».

Slittano i Piruea. Gli introiti previsti dai Piruea di Villa Alessandra e dell'ex pensione Flora non entreranno nelle casse comunali nel 2012. Secondo regolamento, infatti, i proprietari che hanno avuto la possibilità di trasformare, tramite il programma integrato, i loro immobili da alberghieri a residenziali, devono versare la quota che spetta al Comune per il cambio della destinazione, nel momento in cui viene ritirato il permesso di costruire. Dall'ex pensione flora il COmune otterrà 1,6 milioni di euro, a cui andranno aggiunti i 530.000 relativi agli oneri di urbanizzazione, per un totale di 2.130.000 euro; da villa Alessandra, l'ex pensione della parrocchia, si prevede invece un beneficio pubblico di 1,3 milioni di euro, più numerosi servizi pubblici.

Capitolo alienazioni. Nel programma del 2012 era previsto di vendere un immobile in via Cesare Battisti per un incasso di 1.054.000 euro, ma l'idea, vista la crisi del settore immobiliare, è stata al momento accantonata.

Varia il bilancio. La variazione di bilancio 2012 ammonta quindi a 4.954.811 euro. Per far fronte a questo “buco”, il Comune sposterà sul 2013 i due milioni accantonati per la riapertura della pista da bob, investendo 100 mila euro per lo studio di fattibilità al progetto esecutivo e definitivo. Slittano al 2013 anche i 470mila euro previsti per la conclusione del marciapiede di Alverà e i 116 mila euro per l'urbanizzazione di Cadelverzo.

Il Bilancio 2013. È per ora un'incognita il bilancio del 2013. «È difficile programmare oggi il bilancio dell'anno prossimo», ammette Franceschi , «in quanto il Governo non ha ancora fissato le regole relative all'Imu, che rappresenta la voce più significativa sul fronte delle entrate del Comune di Cortina. Non sappiamo ancora molto e siamo costretti a vivere alla giornata, senza riuscire a programmare i nostri interventi. Ci auguriamo solo che a Roma intraprendano una politica fiscale federalista e non totalmente centralista, perché dà molto fastidio vedere che i soldi dei cittadini e delle attività economiche di Cortina finiscono nel calderone per coprire chissà quali sprechi. Se potessimo amministrare le nostre risorse, nel giro di pochi anni potremmo trasformare il paese, invece siamo costretti a muoverci con poche risorse, cercando di fare di necessità virtù».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:bilanciocortina

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi