Cortina attacca la Provincia: «Perplessi dalla delega a Minella»
L’assessore Da Rin contesta l’incarico sugli impianti a fune affidato al direttore generale del Faloria, azienda che opera proprio in Ampezzo. Staunovo Polacco: «Persona votata e molto competente in materia»

Giorgio Da Rin, assessore alle opere pubbliche del Comune di Cortina, attacca duramente la Provincia di Belluno. Da Rin, tramite un lungo comunicato, esprime «forte perplessità in merito alla decisione della Provincia di Belluno di affidare la delega agli impianti a fune al consigliere Renzo Minella già direttore generale della società Faloria». Da Rin lo fa a circa 15 giorni dalla nomina: ma cosa avrà mai fatto Minella, dirigente di una società dello stesso Comune rappresentato da Da Rin, per meritarsi un attacco così duro?
Dal canto suo, il dg del Faloria incassa lo schiaffo dell’assessore ampezzano senza darci troppo peso, lasciando ogni commento al presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco, particolarmente sorpreso: «Minella resta al suo posto», afferma il presidente Staunovo Polacco. «Voglio tranquillizzare tutti su queste perplessità di Da Rin. La competenza di Minella è alta, quindi voglio dire a tutti che le cose verranno fatte in piena trasparenza,a servizio dei cittadini».
Per gli operatori del settore, dagli ex dirigenti di società del comparto ai colossi del settore funiviario, l’attacco dell’assessore pare un po’ esagerato: «Se devo dare una delega alla sanità», commenta un ex dirigente di Cortina, «a chi la devo dare, ad un chirurgo oppure ad un panettiere? Negli anni abbiamo tutti avuto deleghe nel campo funiviario, non capisco una presa di posizione così forte. Un commento del genere avrebbe potuto farlo una società privata come l’Ista, quello avrebbe avuto più senso».
Ma Da Rin spiega nel dettaglio le sue ragioni: «Riteniamo che questa scelta sollevi inevitabili interrogativi sotto il profilo dell’opportunità istituzionale», afferma Da Rin tramite una nota. «È difficile ignorare il potenziale conflitto di interessi derivante dal ruolo ricoperto ai vertici di una società che opera proprio nell’ambito sul quale oggi è chiamato a esercitare funzioni politiche e di indirizzo. Le decisioni riguardanti gli impianti a fune hanno ricadute economiche e strategiche di grande rilevanza per l’intero territorio bellunese, all’interno del quale la sola Cortina ospita circa un quarto degli impianti totali».
«La nostra preoccupazione», aggiunge Da Rin, «è che possano sorgere dubbi sull’effettiva terzietà delle decisioni future, con il rischio che provvedimenti, programmazioni o indirizzi possano, anche solo indirettamente, favorire gli impianti a fune con i quali il consigliere ha un rapporto professionale. Non si tratta di mettere in discussione l’integrità personale di alcuno, bensì di richiamare un principio fondamentale della buona amministrazione. Ad aggravare lo scenario è altresì la delega al trasporto pubblico locale, più che pertinente agli impianti della società Faloria dato il servizio skibus di cui la stessa annualmente beneficia, nonché il fatto che ad un consigliere appartenente ad una lista civica sia affidata una delega importante quanto quella dei rapporti con la regione».
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