Mostra dell’Artigianato nel segno della manualità

In sala degli stemmi la cerimonia che ha aperto l’edizione numero 35 Perenzin: «Abbiamo in progetto di rilanciare le botteghe nel centro storico» 
Dante Damin

/ feltre

Gli ultimi ritocchi agli stand, il volo delle bandiere degli Sbandieratori Città di Feltre nel cielo di piazza Maggiore e poi via alla 35esima edizione della Mostra dell’Artigianato che terrà banco fino a domenica. Un centinaio di espositori sono il cuore pulsante della rassegna che segna che torna nella sua pienezza, ancorché nel rispetto delle limitazioni legate al Covid 19. Dunque meno stand, ma più qualità, più artigiani al lavoro sotto gli occhi dei visitatori per mostrare quanta magia possa sprigionarsi dalle mani sapienti di chi ha avuto la volontà di apprendere tecniche antiche e quasi perdute nella lavorazione del ferro, del vetro, della carta e del legno.

Si tratta infatti di un ritorno in grande stile dopo che l’anno scorso la manifestazione si era tenuta a ranghi ridotti. Lungo le vie del centro storico si potranno ammirare le modellazioni del vetro dei maestri di Murano, della ceramica e di tanto altro, comprese quelle delle gondole, per rimarcare l’amicizia tra Feltre e Venezia, nell’anno della fondazione della città lagunare.

In sala degli stemmi si è svolta la parte ufficiale con il presidente del comitato organizzatore Luciano Gesiot, che ha ribadito il concetto della qualità per dare nuovo slancio alla manifestazione e per valorizzare l’artigianato, quello vero. «Stiamo ripartendo» gli ha fatto eco il sindaco di casa Paolo Perenzin, «e tutto il territorio è unito in questa manifestazione». Oltre a dimostrarsi concorde sul fatto di puntare sulla qualità, il primo cittadino ha voluto rimarcare tre concetti/tematiche a suo avviso importanti: il primo è l’importanza della mostra per il messaggio che trasmette, soprattutto alle giovani generazioni, ovvero il saper lavorare con le mani. Un’arte che un po’ alla volta sta scomparendo. Il secondo sulla volontà di riattivare le attività artigiane nel centro storico, un progetto che prenderà corpo nel medio lungo periodo. Il terzo sul collegamento tra la montagna e la pianura, rappresentato dalla gondola presente in piazza Maggiore, che funge anche da metafora culturale.

Assieme alla mostra dell’artigianato prenderanno infatti corpo una serie di iniziative parallele: in primis la volontà di creare una connessione tra il museo e il lavoro artigianale mediante l’esposizione dei prodotti che troveranno spazio in questi giorni durante l’evento. Non mancherà nemmeno il concorso di forgiatura, che giungerà al culmine con l’assegnazione del relativo premio nel pomeriggio di domenica, in sala stemmi.

Durante la presentazione si sono poi susseguiti i saluti delle autorità, dal presidente della Provincia Roberto Padrin agli sponsor, tra cui la new entry Fondazione Dolomiti Unesco, al presidente dell’Unione montana feltrina Federico Dalla Torre e ai rappresentanti di Confartigianato e Appia. Il programma di oggi prevede l’apertura degli stand alle 10. Alle 15 la presentazione al Museo Diocesano del catalogo della collezione di vetri Franzoia-Nasci ospitati in Galleria Rizzarda. Seguirà alle 18 la dimostrazione della stampa tipografica a Palazzo Borgasio. Alle 21 spazio infine in piazza Maggiore a Moni Ovadia, con “Dante: il coraggio di assumere il proprio destino”. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi