La Maila’s di Recanati ha usato materiali resistenti al freddo

AURONZO
Il nuovo bivacco Fanton si sviluppa su una superficie di 30 metri quadri: il guscio su cui si fonda l’intero edificio è stato realizzato in sinergia con l’azienda Maila’s Innovation Technology Consulting di Recanati, in provincia di Macerata nelle Marche, realtà guidata dall’architetto Maila Scorcella che, nella circostanza, è stata capace di assemblare materiali adatti alla resistenza nel contesto alpino. Le tecnologie utilizzate hanno permesso di rendere l’edificio molto leggero in proporzione alle proprie dimensioni favorendone il trasporto in quota.
L’architettura del bivacco Fanton è leggera e resistente, capace di poggiarsi su un crinale scosceso ancorato attraverso un traliccio in acciaio alla roccia della forcella Marmarole. Detto della struttura, il progetto è stato firmato dallo studio Demogo di Treviso in collaborazione con Franzoso ingegneria e Advanced Mechanical Solutions. L’analisi geologica à stara affidata all’ingegnere Luca Salti, mentre la struttura è stata costruita dal consorzio disgaggi Padolese di Comelico Superiore.
Storia “lunga” quella del bivacco Fanton, iniziata nel 2015 con un concorso di idee lanciato dalla sezione Cai di Auronzo e proseguito con una serie di riconoscimenti che hanno accompagnato l’iter di realizzazione, completato nel 2019, un anno prima del trasporto in quota avvenuto ieri (inaugurazione a giugno 2021). Nel 2018 il progetto è stato selezionato per una mostra nel Padiglione Italiano alla Biennale di architettura di Venezia, arcipelago Italia. Nello stesso anno si è aggiudicato la medaglia d’oro dell’architettura italiana al premio De Albertis andato in scena a Milano. Il progetto ha fatto bella mostra di sé in due kermesse: la prima dal 17 aprile 2019 al 22 dicembre 2020 a Roma (Maxxi Museo), la seconda a Treviso in corso d’opera al museo Bailo. —
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