Progetto della società Tofana per una centralina sul Boite

CORTINA
Presentato la scorsa settimana in conferenza dei servizi il progetto di una centralina idroelettrica da realizzare sul torrente Boite, a Cortina, da parte della società Tofana srl a firma Mario Vascellari, tramite la società ProIter di Milano. Si tratta di una domanda risalente ancora al 2014, fatta in prima istanza dalla ditta Cire di Benevento, cui è stata in seguito presentata una domanda in concorrenza da parte della società Tofana. La Cire si è in seguito ritirata, così è rimasta solamente la proposta di Vascellari, che nel frattempo ha compiuto parzialmente il suo iter.
Dopo il sopralluogo con gli enti e le associazioni interessate un paio di anni fa, la scorsa settimana c’è stata la presentazione al pubblico del progetto, che normalmente avviene in un luogo che sia accessibile ai cittadini in modo che questi siano a conoscenza degli impatti per poter porre le osservazioni in sede di valutazione da parte della commissione Via (Valutazione di impatto ambientale). In questo caso, essendo in emergenza, si è ricorsi allo strumento della videoconferenza. Si tratta di un impianto ad acqua fluente composto da una diga situata 300 metri a nord del ponte sul Boite, a Cadin.
Da qui l’acqua viene convogliata in una condotta forzata tutta interrata di 1, 6 metri di diametro e della lunghezza di 1. 147 metri che porta alla centrale di produzione: un cubo di 14 metri di lato di nuova costruzione, di fianco alla “Freccia nel cielo”.
Da qui, con un collegamento di 117 metri, l’energia verrà convogliata nelle centraline già presenti nel parcheggio della “Freccia nel cielo”.
La centralina avrà una potenza nominale di 997 Kw e una potenza massima di 1.752 Kw, mentre la condotta avrà una portata massima di 6, 5 metri cubi al secondo.
Il progetto è attualmente al vaglio dell’area Tutela e sviluppo del territorio della Regione, in quanto sottoposta a valutazione di impatto ambientale perché si tratta di un intervento che può produrre impatti significativi e interessa aree di interesse pubblico da tutelare.
Alla Conferenza dei servizi era presente anche Lucia Ruffato di Free Rivers, associazione che da anni combatte contro lo sfruttamento dei corsi d’acqua di montagna.
«Ci sarà un impatto considerevole sull’ecosistema delle acque del Boite, che nel tratto di derivazione dell’acqua si troverebbe praticamente asciutto», ha fatto notare Ruffato, «nella presentazione del progetto la ditta incaricata sta facendo passare il concetto che il Boite è in cattivo stato, ma non è così; le acque sono in buono stato e quindi la categoria dell’esclusione è da bocciare».
La Seam, società del Comune di Cortina, è già concessionaria di un’opera di presa in zona per l’impianto di raffreddamento dello stadio del ghiaccio. Il Comune potrebbe esercitare il diritto di domanda concorrente al progetto del privato, come già aveva fatto nel 2014 per la stessa domanda della Cire di Benevento. Allora la giunta deliberò «un interesse legittimo e di pubblica utilità, per proporre la realizzazione di una centralina idroelettrica sul torrente Boite, per migliorare i servizi comunali offerti alla comunità locale». —
Marina Menardi
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