Contrastare cyberbullismo e dipendenza dai social

Gli adolescenti sono bombardati da sollecitazioni non sempre positive A Feltre arriveranno psicoterapeuti e docenti di filosofia specializzati sul tema 



. Sperimentano presto l’interconnessione con i social network, gli adolescenti di oggi, fino a sviluppare compulsività e approdare, nei casi di maggiore fragilità, a disturbi di personalità come la sindrome da evitamento come chiusura al mondo in carne e ossa. Informare e formare genitori, insegnanti e un po’ tutti gli adulti significativi e di riferimento per i giovani, che la dipendenza tecnologica è una drammatica realtà qui come altrove, è il presupposto dell’iniziativa messa in campo dall’assessore Giorgia Li Castri.

In collaborazione con l’ufficio cultura presieduto da Anna Viviani e con il patrocinio dell’Usl Dolomiti, sono programmati sei incontri pubblici, di cui due a numero chiuso e rivolti agli addetti ai lavori, sulla “cultura del crescere”. A Feltre arriveranno specialisti di fama nazionale, da psicoterapeuti a docenti di filosofia, che affronteranno gli aspetti dell’interconnessione e delle derive sul cyberbullismo che rappresenta solo la punta dell’iceberg di questa complessa dipendenza.

Il primo incontro è previsto per il 31 gennaio alle 17 in aula magna del Colotti e sarà tenuto da Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva a Milano. Nel 2004 il ministero della salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito per contributi alla sanità pubblica. È autore di molti bestseller per genitori, educatori e ragazzi. A questo proposito la dirigente dell’ufficio cultura Anna Viviani ha annunciato che nell’iniziativa è stata coinvolta la biblioteca comunale per la reperibilità tempestiva dei testi degli autori invitati. Oltre a Pellai, in marzo verrà Luigina Mortari, docente di Verona, specializzata in filosofia dell’educazione e di pratica della cura; in aprile è atteso Paolo Picchio, presidente onorario della Fondazione Carolina onlus e padre di Carolina, una delle prime vittime di cyberbullismo, che si è tolta la vita nel 2013 lasciando un messaggio potente. Il tribunale dei minorenni di Torino ha in seguito celebrato il primo processo sul cyberbullismo in Italia con condanne esemplari.

In maggio, sono previsti due incontri a numero chiuso per la specificità degli argomenti che hanno a che fare con la nascita, con la maternità consapevole, e con un laboratorio partecipato da ostetriche e insegnanti della scuola dell’infanzia. Relatrice Orietta Prandini, psicoanalista di lunga esperienza a Pavia. «Il ciclo di incontri formativi sull’età evolutiva è tutto improntato sulla cultura del crescere. Grazie ai nostri uffici siamo riusciti a portare a Feltre dei luminari dell’età evolutiva», ha premesso l’assessore Giorgia Li Castri. «L’obiettivo è quello di fornire un efficace strumento di sostegno ai genitori. Oggi i ragazzi sono bombardati da sollecitazioni non sempre positive. E quella parte negativa può degenerare a episodi estremi. L’intento di questa iniziativa è quello di fare prevenzione, è un percorso organico, si sviluppa in un tempo abbastanza lungo, e affronta tematiche di drammatica attualità come appunto il cyberbullismo, difficilmente quantificabile perché la percentuale di sommerso è sempre alta, per la vergogna dei ragazzi o perché gli adulti tendono a minimizzare gli accaduti». —



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