Otto soggetti in gara per progettare il nuovo Pat

Sono otto i soggetti che hanno risposto alla gara del Comune di Belluno per la redazione del nuovo Pat. Le offerte sono arrivate a Palazzo Rosso nelle scorse settimane e il 13 agosto la commissione ha aperto la procedura valutando la regolarità e la completezza degli atti depositati. Al termine di questa prima operazione, tutti gli otto concorrenti sono stati ammessi alla gara, ma alcuni di loro sono stati ammessi con riserva per carenze nella documentazione che dovranno integrare nei prossimi giorni, dopodiché la commissione procederà alla valutazione vera e propria delle offerte e alla scelta del soggetto vincitore.
Il criterio sarà quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità prezzo e l’importo base della gara ammonta a poco meno di 110 mila euro, iva e oneri esclusi.
A manifestare l’interesse per la redazione del nuovo Piano di assetto del territorio (Pat), servizio tecnico di architettura e di ingegneria che il Comune intende affidare, sono stati soprattutto dei gruppi: Mate società cooperativa (sede legale a Bologna e operativa a Treviso) con mandante Alberto Cagnato; Sistema snc (Venezia) Archistudio (Vicenza) Mob up (San Fior); Belluno 2030 con capogruppo Francesco Spanò (Venezia) e i quattro mandanti Roberto Raimondi (Desenzano), Ubi studio (Milano), Abitat Sit (Pojana Maggiore) e Martina Ciet (Borgo Valbelluna); Rtp con capogruppo il Consorzio Stabile Caire (Reggio Emilia) e mandante Parcianello & partners engineering (Alpago); Giuseppe Capocchin-Terre-Giuliano Marella-Davide Capocchin con capogruppo Giuseppe Capocchin (Torreglia, Padova); Proteco Rtp con capogruppo Proteco engineering (San Donà) e i quattro mandanti Tepco (Vittorio Veneto), Studio Planning di De Conz Mauro e Viel Mariagrazia (Belluno), Aequa engineering (Martellago) e Dottori associati Cassol e Scariot (Sedico); Studio Tombolan-Giacomo De Franceschi con capogruppo Tombolan & associati (Padova); Rti Barbieri con capogruppo Carlo Alberto Barbieri (Torino) e sei mandati tra i quali Alessandro Sacchet (Belluno).
Nelle prossime settimane, dunque, l’incarico verrà assegnato e la redazione del Pat, cioè dello strumento urbanistico essenziale del territorio comunale, potrà iniziare. «Sono passati ormai molti anni dalla redazione del piano regolatore attualmente in vigore», spiega il sindaco, Jacopo Massaro. «Quel piano prevedeva un’espansione urbanistica della città, con ulteriore consumo del territorio, mentre oggi la situazione e la sensibilità sono completamente diverse. Per questo motivo la redazione del Pat è uno dei nostri principali punti programmatici. Il nuovo strumento urbanistico dovrà prevedere uno stop al consumo del territorio a favore del recupero e della valorizzazione dell’esistente. Il tema della rigenerazione urbana è fondamentale, così come quelli della sostenibilità ambientale, del turismo e dell’agricoltura». —
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